Page 365 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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LE OPERAZIONI
NELL'AFRICA ORIENTALE NEL 1941
FILIPPO STEFANI
Premessa
Il tempo concesso alla esposizione è molto contenuto, per cui è gio-
coforza procedere per "flash", quasi a sé stanti, ancorché saldati in una
trama logica e cronologica costantemente sottintesa e pur sempre vincola-
riva. Ad autorizzare il procedimento è l'alta qualificazione dell'uditorio,
che non è certamente alla ricerca di una nuova narrazione degli avveni-
menti, ma del riesame critico che se ne può fare a cinquant'anni di distanza.
Fui in Africa Settentrionale (A.S.) per quattro anni consecutivi, dal
1939 al 1942, e partecipai a più cicli operativi, maturando esperienze di-
rette superiori, per gli incarichi avuti, di quelle proprie dal grado, per cui
il mio intervento è, al tempo stesso, anche una testimonianza, sia pure
settoriale, quanto meno dell'atmosfera che si respirava nel 1941 nei co-
mandi e nelle unità combattenti dello scacchiere nordafricano, dove le ope-
razioni di quell'anno si articolarono in tre cicli principali: la riconquista
italo-tedesca della Cirenaica; l'assedio e i tentativi di espugnazione della piazzaforte
di Tobruch; lo sgombero dell'intera Cirenaica da parte delle forze dell'Asse.
L'esposizione, ancorché sintetica - perciò con tutti i difetti della som-
marietà- non può prescindere dagli avvenimenti contemporanei svoltisi
nel resto del teatro operativo del Mediterraneo e nei teatri operativi con-
termini, pena la inintelligibilità di quelli specifici dello scacchiere nord-
africano, legati da interdipendenza agli altri.
La laro chiave di lettura e d'interpretazione, infatti, è prima di tutto
nell'andamento dei trasporti, che costituì il problema dei problemi per en-
trambe le parti in lotta. L'Inghilterra riuscì a risolverlo in sufficiente mi-
sura potenziando Malta e utilizzando le rotte marittime dell'Oceano Indiano
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