Page 366 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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e del Mar Rosso; l'Italia vi rimase impigliata dal 1941 al 1943, anche a
causa delle contrastanti valutazioni tra comandi italiani e tedeschi circa
il ruolo strategico del teatro del Mediterraneo.
Vero è che da una guerra, che fu "guerra di materiali", l'Asse non
sarebbe potuto uscire in nessun caso vittorioso; nondimeno l'espugnazio-
ne di Malta - nodo cruciale del problema dei trasporti nel Mediterraneo -
possibile con un colpo di mano nel 1940 e sul procinto di essere tentata
con un'azione in forze nell'estate del 1942, avrebbe segnato, se riuscita,
un corso diverso delle operazioni in A.S., che furono costantemente con-
dizionate dalla maggiore o minore neutralizzazione dell'isola a opera delle
forze italo-tedesche.
La situazione nei primi mesi del 1941
L'alba del 1941 colse l'Italia in uno stato di grande prostrazione mo-
rale e psicologica e in una situazione militare davvero difficile.
L'li novembre 1940, l'incursione aerea inglese sul porto di Taranto
aveva messo fuori combattimento la metà delle navi da battaglia della ma-
rina italiana; alla fine di novembre, era risultato evidente il fallimento del-
la battaglia aerea sull'Inghilterra; nei mesi di novembre e dicembre, sulla
fronte greco-albanese, gli italiani erano stati costretti a ripiegare su posi-
zioni in territorio albanese, che stentavano a mantenere; nello scacchiere
nord-africano, era in corso dal9 dicembre 1940 la prima offensiva ingle-
se che sembrava incontenibile, dopo che erano state travolte le posizioni
italiane di Sidi el Barrani, Sidi Ornar e Sollum.
I primi tre mesi del 1941 videro: sulla fronte greco-albanese, la con-
quista di Klisura da parte dei greci e il fallimento dell'offensiva italiana
iniziata il 3 marzo; sulla fronte dell'Africa orientale, l'occupazione della
Somalia, di Giggica e di Harar da parte inglese e l'inizio della battaglia
di Cheren, al cui esito erano appese le sorti dell'impero italiano nell'Afri-
ca Orientale; il grave rovescio della marina italiana allargo del Capo Ma-
tapan, durante il quale essa perse 3 incrociatori, 2 cacciatorpediniere, l
torpediniera e venne gravemente danneggiata la nave da battaglia Vittorio
Veneto; nello scacchiere nord-africano, gli inglesi conquistarono l'intera Ci-
renaica e le oasi di Cufra e di Giarabub, dopo aver letteralmente annien-
tato la 10 a Armata italiana e messo a terra la 5 a Squadra Aerea italiana.
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