Page 379 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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in materiali (36%  in carburante) sulle spedizioni effettuate. L'Asse aveva
           ormai già perduto la gara con il tempo per conseguire la superiorità ne-
           cessaria a un'offensiva a fondo, mentre gli inglesi l'avevano già vinta, spe-
           cialmente dopo che erano riusciti a far passare nel Mediterraneo tre potenti
           convogli  diretti  in Egitto  e  a  Malta < 7>.

                Nel secondo semestre del1941, inoltre: caddero le ultime difese ita-
           liane in Africa orientale e gli inglesi occuparono le regioni dei Galla e Si-
           dama e di Gondar; i tedeschi, che avevano  portato sulla fronte orientale
           la linea  di  contatto in corrispondenza di Leningrado-Mosca-Rostov,  do-
           vettero arrestarsi per la reazione dei sovietici e l'inclemenza della stagione
           senza aver conquistato né Mosca, né Leningrado; la guerra si estese all'E-
           stremo Oriente e scesero in campo il Giappone e gli Stati Uniti d'America.

           Lo  sgombero della Cirenaica


                Il  18 novembre, 1'8 a  Armata britannica dette inizio  all'operazione
           "Crusader" con lo  scopo immediato di liberare Tobruch e quello  finale
           di riconquistare la Cirenaica e,  in caso di successo, invadere la Tripolita-
           nia (Vds.  Riquadro n.  7 pagg.  378-379). La "Crusader" venne impostata su
           di una manovra che prevedeva: l'attacco frontale delle unità itala-tedesche
           che presidiavano le posizioni del confine cirenaica-egiziano; l'aggiramen-
           to da sud del fianco destro di tali posizioni per intercettare e distruggere
           le forze corazzate itala-tedesche; la simultanea sortita della guarnigione as-
           sèdiata di Tobruch e il suo congiungimento con le  forze  manovranti dal
           fianco sud. I tre blocchi di forze, anziché in stretta cooperazione, avrebbe-
           ro operato inizialmente ciascuno in un settore lontano da quello dell'altro e,



           (7)  La recrudescenza dell'offensiva britannica per interdire il traffico marittimo italiano
               nel  Mediterraneo  e  conseguentemente  il  rafforzamento  di  Malta  coincisero  con la
               decisione dell'O.K.W. di trasferire il X C.A. T.  in Creta, il che ridusse la  pressione
               italo-tedesca  sull'Isola di  Malta.
               Il 15  giugno arrivarono a  Malta 43 aerei  da  caccia tipo  "Hurricane"  provenienti
               dalle portaerei "Ark Royal" e "Victorious"  prima della fine del mese ne giunsero altri
               64,  alcuni  però  destinati  alle  basi  aeree  in  Egitto.
               Il 22 luglio, forzando  il blocco navale italiano, giunse a Malta un primo convoglio
               di rifornimenti.  Il  23  luglio  un secondo  convoglio  britannico riuscì  ad approdare
               a  Malta.  Il 28  settembre giunse a  Malta un grosso  convoglio  -  operazione  "Hal-
               berd"  -  che  scaricò  50.000 t  di  rifornimenti.



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