Page 381 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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reggimento di artiglieria, unità divisionali tra cui un battaglione controcarri e
armi accompagnamento); supporti di Corpo d'Armata (3° Reggimento Artiglie-
ria Celere, 2 raggruppamenti artiglieria di Corpo d'Armata, 2 raggruppamenti
artiglieria di Armata, un raggruppamento Artiglieria guardia alla frontiera, un
battaglione guastatorie servizi di Corpo d'Armata);
Quadro di battaglione del Corj;o d'Armata di manovra: comandante gen. Gastone Gam-
bara, Divisione Corazzata "Ariete" (un reggimento bersaglieri, un reggimento
carri leggeri, un reggimento carri medi, un reggimento artiglieria, unità divisio-
nali tra cui 2 gruppi di artiglieria); Divisione Motorizzata "Trieste" (2 reggi-
menti di fanteria, un reggimento bersaglieri, un reggimento artiglieria, unità
divisionali tra cui un battaglione controcarri e armi di accompagnamento); Rag-
gruppamento esplorante (2 battaglioni "Giovani fascisti", un battaglione della
P.A.I., un battaglione di formazione di carri M13, un battaglione carri leggeri,
una compagnia autoblindo e carri 16, una compagnia mitraglieri, un raggrup-
pamento batterie volanti su 3 batterie da 65/17, una da 100/17 e una da 20
mm); supporti di corpo d'armata (3 batterie da 102/35, un battaglione Genio,
un gruppo osservazione aerea);
carri contrapposti: 612 britannici e 396 dell"'Asse";
- automezzi contrapposti: 20.000 britannici contro 10.000 dell"'Asse";
- aviazioni cont.,.apposte: i dati sono incerti: verosimilmente, 650 caccia e bombar-
dieri inglesi, di cui 550 efficienti, ai quali si dovevano aggiungere 74 aerei di
Malta, di cui 66 efficienti; 259 caccia e 88 bombardieri italiani, di cui rispetti-
vamente efficienti 193 e 55;
- fasi principali della operazione:
• avanzata britannica suBir el Gobi e Gahr Saleh (18-19 novembre);
• combattimenti per l'aeroporto di Sidi Rezegh (20-22 novembre);
• corsa verso Bir Sheferzen (24 novembre);
• combattimento di Tajeb el Esem (25 novembre);
• ritorno itala-tedesco verso Tobruch (26-27 novembre);
• riconquista di Sidi Rezegh e di Belhamed (29 novembre-l dicembre);
• combattimenti di Bir el Gobi (2-7 dicembre);
• arretramento itala-tedesco sulle posizioni di Ain el Gazala (8-17 dicembre);
• manovra di ripiegamento su Agedabia (18-24 dicembre);
• ritirata su Marsa el Brega e caduta di Bardia-Halfaya (2-17 gennaio).
- Le perdite italiane in Libia nell'operazione "Crusader"- dal14 novembre 1941
al15 gennaio 1942- furono di 1.945 ufficiali, 2.674 sottufficiali, 34.974 mi-
litari di truppa nazionali, 2.492 libici, per complessivi 42.185 uomini, di cui
39.000 dell'armata. Andarono perse 3.200 armi automatiche, 89 mortai da 81,
307 da 45, 63 carri medi, 187 carri leggeri, 25 autoblindo, 320 pezzi contrae-
rei, 584 bocche da fuoco di vario calibro, 5.000 automezzi.
quando l'avanzata ebbe inizio, la separazione si tradusse in una vera di-
spersione delle forze, con il conseguente indebolimento dello sforzo dell'8 a
Armata in tutti i settori.
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