Page 383 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Conclusione
Sul piano generale della seconda guerra mondiale, il 1941 fu un an-
no determinante: l'aggressione tedesca all'Unione Sovietica e quella nip-
ponica agli Stati Uniti.
Nel teatro operativo del Mediterraneo, il corso delle operazioni se-
guì alterne vicende, ma nel secondo semestre dell'anno gli affondamenti
delle navi italiane e i bombardamenti aerei inglesi delle città della Sicilia
e dell'Italia meridionale crebbero di volume, mentre il "match" sullo scac-
chiere nordafricano si chiuse alla fine dell'anno con la vittoria ai punti
degli inglesi, ma con un sostanziale nulla di fatto sul piano strategico, an-
che se si rese ancor più chiaramente manifesto che, qualora non fosse sta-
to sciolto il nodo di Malta, i rifornimenti italo-tedeschi · allo scacchiere
sarebbero risultati gradualmente sempre più inadeguati, tanto più che la
Germania non era intenzionata a costringere la Francia a concedere all'"As-
se" la disponibilità dei porti della Tunisia.
Al termine dell'operazione "Crusader", la situazione nello scacchiere
nordafricano tornò a essere molto simile a quella del febbraio 1941: le
forze itala-tedesche ripiegate esauste su Marsa el Brega, quelle inglesi schie-
rate sulla soglia della regione sirtica, ma con la differenza che, diversa-
mente dal febbraio, l'armata italo-tedesca non era stata annientata. Un'altra
analogia fu la nuova sottrazione dallo scacchiere di un'aliquota delle forze
inglesi combattenti, che ripeteva quella della primavera del 1941, allora
dovuta operare per la costituzione del corpo di spedizione in Grecia, ora
resasi necessaria per correre in soccorso del teatro operativo dell'Estremo
Oriente, dove era caduta Singapore e la Birmania era in estremo pericolo.
A conti fatti, le operazioni svoltesi nello scacchiere nell'anno 1941
logorarono entrambi gli schieramenti contrapposti, ma risultò chiaro che
quella che si trovava più a mal partito era la parte italo-tedesca, per la
quale si era aperta la voragine dei consumi della fronte orientale, mentre
per la parte inglese, malgrado tutto, si aprivano prospettive più promet-
tenti, perché da allora in poi non sarebbe stata più la sola legge statuni-
tense degli "affitti e prestiti", varata nel marzo 1941, a garantire i
rifornimenti - nell'operazione "Crusader", accanto ai carri armati "Ma-
tilda" e "Crusader" erano i carri leggeri americani "Stuart" -ma sareb-
bero state impegnate, prima o poi, le stesse forze americane obbligate a
intervenire direttamente nel teatro operativo del Mediterraneo in seguito
alla nuova situazione politico-strategico determinatasi in Europa e nell'E-
stremo Oriente.
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