Page 328 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                  gio e delle tabelle di tramutamento pagati nel corso del mese. Gli ordini
                  di pagamento e di riscossione; i registi del fondo scorta; i bollettari delle
                  quietanze; i registri ausiliari, quaderni, prospetti e simili, ove esistano, per
                  la tenuta e resa di conti; i registri stipendi ufficiali, prospetti o schede indi-
                  viduali degli stipendi dei marescialli e paghe per gli altri sottufficiali e per
                  i militari di truppa; le matrici dei fascicoli degli assegni di conto corrente
                  postale. Copia del conto giudiziale e dei quaderni di carico. I registri di
                  conto corrente che si riferiscono alle spese contrattuali, avvertendo che i
                  dieci anni decorrono dalla completa esecuzione di tutti i contratti compresi
                  nel registro»
               analogamente dovevano essere eliminati tutti i fascicoli e registri usati
            per la gestione della matricola, dell’avanzamento e di carattere disciplina-
            re, sia del personale militare, sia di quello civile dipendente dal Ministero.
            in ogni caso, i primi originali degli stati matricolari dovevano essere versa-
            ti all’archivio di Stato dopo 10 anni. inoltre, il medesimo termine si appli-
            cava anche per l’eliminazione dei «ruolini dei sottotenenti che frequentano
            i corsi presso la scuola centrale carabinieri reali».
               Lo scarto ventennale era previsto per alcune tipologie particolarmente
            significative come i registri di protocollo ordinario, l’attività informativa, i
            registri di protocollo e tutta la produzione documentaria classificata riser-
            vato, riservato speciale e segreto.
               Inoltre,

                  «i memoriali del servizio. Le rubriche delle stazioni. i verbali di consegna.
                  I dispacci di collocamento a riposo. le lettere di autorizzazione dei matri-
                  moni e copie dei relativi atti. i ruolini tascabili, ad eccezione di quelli del
                  periodo 1915-1918 che devono essere conservati (i venti anni decorrono
                  dalla data in cui viene perduto di forza l’ultimo militare che vi è iscritto). i
                  volumi dei ruoli alfabetici dei corpi (i venti anni verranno considerati dalla
                  perdita di forza dell’ultimo ufficiale, impiegato civile, sottufficiale e mili-
                  tare di truppa iscritto in ogni singolo volume)».
               in definitiva, lo scarto dopo i 20 anni interveniva su materiali docu-
            mentari che potevano costituire strumenti significativi per la comprensione
            delle carriere del personale, nonché delle attività più delicate assolte dai
            Carabinieri. Le ultime operazioni di scarto si sarebbero dovute svolgere
            dopo 30 anni sia per i contratti e i registri connessi, sia per gli atti di natura
            medico legale
                  «ad eccezione dei verbali delle commissioni ospedaliere o delle dichiara-
                  zione che ne fanno le veci, compilate ai sensi dell’art. 12 del decreto luogo-
                  tenenziale 28 luglio 1918, n. 1274 (circolare 573 G.M. 1918), e in genere
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