Page 329 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico  329


                   degli atti medico-legali relativi agli invalidi di guerra, che dovranno essere
                   conservati».

                 in finale, il Comando Generale aveva individuato documentazione che
              sarebbe dovuta rimanere in conservazione permanente. Si trattava prin-
              cipalmente di documentazione prodotta durante le operazioni belliche e
              relativa «alle operazioni, alla dislocazione, alla disciplina della truppa e
              le pratiche di carattere tecnico ed amministrativo di qualche importanza, i
              contratti, i documenti riguardanti acquisti e rifornimenti di materiale».
                 analogamente vi era una tutela anche della documentazione collegata
              ai riconoscimenti per attività meritoria come le ricompense al valor e altre
              benemerenze. È significativo che dovevano essere conservate anche «le
              pratiche relative a importanti operazioni di servizio che rivestano carattere
              storico», per il successivo versamento da parte dell’Ufficio Servizio del
              Comando Generale dell’arma al Museo come era dichiarato di lì a poco.
                 Vi erano altri documenti importanti ai fini della conservazione perma-
              nente, ma per finalità diverse da quelle di carattere storico-documentario.
              Da una parte vi erano «le pratiche riguardanti gli infortuni e relativi inden-
              nizzi e gli addebiti per responsabilità amministrative. i verbali e documenti
              relativi a ferite, infermità e lesioni riconosciute provenienti da cause di
              servizio», mentre dall’altra le
                   «pratiche relative ai renitenti tuttora passibili di arresto. i registri e le ru-
                   briche dei pregiudicati e delle persone socialmente pericolose, nonché i
                   fascicoli personali e cartellini biografici. i registri e le raccolte dei proces-
                   si verbali. i bollettini delle ricerche e i bollettini dell’arma. Le circolari
                   contenenti disposizioni di massima ancora in vigore. Le raccolte dei fogli
                   d’ordine».

                 non vi furono poi variazioni per la chiusura di eventuali questioni disci-
              plinari che avevano portato all’uscita dall’arma di sottufficiali e militari di
              truppa la cui documentazione era scartata «Un anno dopo il proscioglimen-
              to definitivo dal servizio dei militari cui si riferiscono». Anche per i delitti
              i cui autori non erano stati scoperti era prevista l’azione di scarto «Dopo
              prescritta l’azione penale a mente dell’art. 157 del codice penale».


                 in linea generale, si può notare che lo schema di massima seguiva le
              indicazioni di selezione e scarto già emerse con la bozza del 1935. infatti,
              «dopo 2 anni (dalla data dell’ultima richiesta)» si potevano eliminare oltre
              alle matrici degli scontri di viaggio già previste nel 1935, anche quelle dei
              fogli di viaggio della truppa e delle richieste di spedizione che nel 1935
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