Page 355 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 355
Fig. 15 - L’Archivio Fotografico e lo «schedario soggettivo»
del Museo Storico dall’album celebrativo dell’inaugurazione (1939)
3.5 Il Museo dell’Arma nella Repubblica Italiana
la mutata situazione politica dopo la liberazione di Roma e, ancor di
più, il mutamento di forma di Stato condussero a una necessaria riorganiz-
zazione del museo
«previa eliminazione di tutte quelle cose che in passato avevano costituito,
non avendo valore propriamente storico, semplice materiale di completa-
mento e di integrazione. Materiale indubbiamente utile, ma che riferendosi,
per soggetti e per significato, a cose che avevano perduto ogni interesse
dopo i sostanziali mutamenti politici del Paese, non potevano ulteriormen-
te restare al loro posto, per ovvie ragioni di incompatibilità con la nuova
situazione [...] quattro furono le fonti maggiori a cui si cercò di attingere:
1°) partecipazione dei Carabinieri all’ultima guerra [...] 2°) partecipazione
larghissima dei carabinieri alla lotta clandestina di resistenza e alla succes-
siva fase di liberazione nazionale; 3°) diuturna opera nel campo della po-
lizia giudiziaria e dell’ordine pubblico, tanto spesso arrossata di generoso
sangue; 4°) documentazione relativa alle attività, particolarità organiche e
benemerenze dell’arma, prima e dopo il compimento dell’Unità nazionale,
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e specialmente per il conseguimento e il consolidamento di detta unità» .
102 Relazione illustrativa per l’anno 1946/1947, pp. 4-5.

