Page 356 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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356 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
Senza alcuna indicazione di dettaglio, si precisava ancora che
«le varie centinaia di documenti di nuovo acquisto, che quali cimeli sono
stati esposti nelle vetrine del Museo [...] hanno naturalmente una importan-
za non trascurabile anche per l’archivio storico, presso cui si è provveduto
a catalogarli e compilare inoltre schede sostitutive destinate alle rispettive
cartelle. Sono stati pure depositati in archivio tutti quei documenti inerenti
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al passato regime, aventi valore storico» .
l’acquisizione di documentazione sembra continuare nel dopoguerra
tanto da affermare che
«un notevole sviluppo va assumendo la raccolta dei documenti che si rife-
riscono al periodo successivo all’8 settembre 1943. Trattasi di atti ufficiali
ed ufficiosi relativi alla partecipazione delle forze dell’arma al movimento
di resistenza contro i tedeschi, nonché alla guerra di liberazione accanto
alle truppe alleate; trattasi inoltre di documenti relativi all’azione dei ca-
rabinieri nei vari campi del servizio ad essi affidato [...] il museo possiede
una vistosa documentazione relativa ai vasti cicli di repressione del brigan-
taggio nelle varie epoche, ma purtroppo dopo il 1940, inizio della guerra,
è pervenuto ben poco, mentre attualmente non giunge addirittura più nulla.
È in progetto pertanto, anche per lo speciale archivio, un sistema organico
di ricerca nell’ambito dei reparti territoriali, che potrà essere, col favore del
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Comando Generale, attuato quanto prima» .
nel 1947, riprese anche l’attività del Museo che pubblicò le «norme di
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collaborazione pei comandi vari dell’arma» . in particolare, nell’invitare
nuovamente tutti i comandi a concorrere nell’incremento del patrimonio
culturale dell’istituito, a proposito dei documenti si precisava che
«possono essere manoscritti, dattiloscritti e a stampa. naturalmente debbo-
no riguardare la storia dell’Arma e quindi riferirsi ad aspetti salienti della
vita della istituzione, a fatti ed episodi di speciale importanza, ad attività
varie che abbiano dato luogo a studi, rapporti speciali, pubblicazioni. Per
analogia sono da considerarsi materiale documentario anche le fotografie
comunque riguardanti l’arma dei Carabinieri».
È interessante osservare il valore attribuito al materiale fotografico, ri-
conosciuto ufficialmente come bene culturale solo recentemente.
Poco più avanti le «indicazioni pratiche sulle cose da ricercare» per
quanto atteneva la polizia giudiziaria facevano riferimento a «Lettere foto-
grafie varie e processi verbali delle relative operazioni».
103 Relazione illustrativa per l’anno 1946/1947, p. 8.
104 Relazione illustrativa per l’anno 1945/1946, pp. 5-6.
105 «Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 16 (1947), n. 27, p. 2.

