Page 357 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico  357


                 Sempre in quegli anni, si portava l’attenzione su quanto aveva fatto da
              poco l’ingresso in archivio:
                   «Un nuovo gruppo di documenti ceduti al Museo dal Generale (r) Fabio
                   Grossardi si è aggiunto a quanto già possedevasi sulla eliminazione del
                   brigantaggio in alcune province italiane, nel secolo scorso. Un passo più
                   notevole l’archivio ha segnato nel settore della documentazione recente,
                   specie per quello che si riferisce all’ultima guerra, al movimento della Re-
                   sistenza  e  della  Liberazione  nazionale,  alla  successiva  riorganizzazione
                   dell’arma. altro lavoro di particolare importanza riguarda i Decorati al
                   Valore, di cui si è riusciti ad aggiornare schedari, cartelle biografiche, albi
                   d’onore e quant’altro è qui istituito a scopo statistico o di valorizzazione
                   morale. La fonte principale della nuova documentazione è il Comando Ge-
                   nerale dell’arma coi sui vari uffici; ma parecchio anche è stato richiesto
                                                                             106
                   direttamente alle Legioni, come per i caduti in servizio d’istituto» .
                 in definitiva, l’attenzione si continuava a concentrare sul patrimonio
              documentario che proveniva dai privati, militari in servizio o in congedo
              e loro familiari, lasciando all’Arma dei Carabinieri il compito, residuale
              per la crescita dell’archivio ma significativo per la storia dell’istituzione,
              di alimentare il flusso informativo relativo ai Carabinieri caduti e decorati.
              Tuttavia le informazioni a proposito dell’incremento del patrimonio archi-
              vistico non sono sempre così ricche. Mentre compare poco o nulla per il
              1948/1949, l’anno successivo si riporta che
                   «fra la nuova documentazione acquisita merita menzione la seguente: - Cir-
                   colare a stampa del Comando del Corpo del 5 ottobre 1837, circa il Batta-
                   glione Veterani ed invalidi. – Processo verbale relativo alla contabilità del
                   Corpo – esercizi 1831-1832. – Quattro documenti relativi alle campagne
                   1848 e 1849. – interessante carteggio di vecchia epoca rinvenuto presso la
                   stazione di Ventotene. – Breve relazione sulla gloriosa quanto sfortunata
                   battaglia di adua, del maresciallo iotti, vivente, il quale vi partecipò quale
                   carabiniere addetto al Quartier Generale del Gen. Baratieri, e sopportò poi
                   lunga e penosa prigionia. Relazione corredata di un chiarissimo schizzo a
                   penna del campo di battaglia. – Diario relativo alla Scuola allievi Zaptié
                   libici, del 1938. – Stralci di stampa, interessanti l’Arma in relazione a pub-
                   blici avvenimenti del 1914, in Emilia. – Relazioni e carteggi vari pervenuti
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                   da comandi dell’arma» .
                 Le attività di accrescimento del patrimonio si sviluppavano attraverso
              due filoni principali già evocati precedentemente e ancora fortemente sot-


              106    Relazione illustrativa per l’anno 1947/1948, p. 6.
              107    Relazione illustrativa per l’anno 1949/1950, pp. 7-8.
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