Page 170 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
P. 170
136 AIJIUTO AOVICIII
La vinoria assocura agio spagnoli il dominio sul reame di Napoli.
Agnadello (o di Vailat~ o deUa Ghian d'Adda) (14 rruggio 1~09); in provincia di Cremona,
Vinoria delle forte dc:Ua U!ga di C.mbrai promossa dai Papa Giulio Il contro Venc~ia.
Circa 37 000 uomini deUa U!ga (franctsi e sviueri) condoni da Gian Giacomo Trivulzoo e Car·
lo d' Amboise agli ordini di Luigi Xli do Francia hanno successo sulle milwe di Vent:Us condOt-
t~ da Banolomeo d'Alviano e Niccolò Orso no, con~ do Pitigliano, che ripomno perdo~ ongenn
(6000 moni e migliaia di prigionoui).
Vcnaia perde il territorio fra Adda c Mincio.
!Uvcnna (Il aprile l 512).
Viuoria de; fnnctsi, condoni da Ga.stonc di Foi:x, e dci Fernu-esi di Alfonso l d'Este con ~
sua artiglieria (pt'r complessivo circa 30 000 uomini) ru Spagnoli, Poncifici e Napoln2ni (circa
alrrcmanri), condoni rispettivamente da Pietro Navarro, da Fabrizio Colonna, e dal Viceré di
Napoli !Uimondo Cardona.
Peralrro, dopo la morte del combanimcnro del suo Comandante. l'Esercito francese ripoega;
il Milanese viene perduto da Luigi Xli di Francia c ritorna a Massimiliano Sfom.
Novara (6 gougno l~ l 3).
NcUa guerra era francesi c ven=ani contro svizzeri e spagnoli, fonc francesi, condoae da La
Trémoullle e Gian Giacomo Trivulzio sono battute dagli svizzui, comandaci da Massimiliano
Sforza.
Successivamente i vcnniani, condoni m Banolomco d'Alviano sono battuti ndla barcaglia di
VIcenza o dell'Olmo (7 ottobre 1513) da forze impmali (tedesche c spagnole).
Viunza (7 ottobre 1513).
Veneziani, condom dall'Alviano, barruti dai fnncesi.
Marignano (o Melegnano) (13-14 agono 1515) tn provincia di M.ìlano.
Forze francesi condotte da Fraocesco l di francia e Giao Giacnmo Trivulzio (circa 35 000 uo-
mini) conseguono un grosso successo sugli svizuri agli ordini di M.assimiliano Sfornt. Cadono
cicca 14 000 svitteri c 6000 rra i francesi.
Risulta decisivo, verso la fine. l'intervnt<o d~ vcnez.iani condotti da Bartolomeo d'Alviano.
Pavia (24 febbraio 1525).
La città~ assediata dai franccsi di Francesco l di Francia daU'oaobre 1524, e difesa dagli spa·
gnoli di Amonio de Leyva.
Gli asscdiand dispongono di circa 30000 uomini, 1t12 il 24 febbraio sono investiti dall'accacco
di Francesco Fudin:.tndo d'Avalos, marches~ di Pesara, con circa 8000 !anzi tedeschi e, alle
spalle, daUa guarnigione spagnola deUa città.
La baccaglia si conclude con gravi puditc francesi (circa 9000 moni) m cui nLliJlCrosi ed insi·
gni upirani (Bonniver, La Patisse. La Trimouille, d'Aubigny). U re Francesco l ed altri impor·
tanti personaggi sono fimi prigionieri.
Francesco l ottiene la libcrrà con il Trattaro di Madrid (14 g"ttnaio 1526) rinunciando ad ogni
diritto su Napoli. Milano, Genova ~ le Fiandre.
San Quinrino (Saint Quenrin) (10 agosto 1557>.
L'esercito spngnolo, comandato da Emanuele Filibcno di Savoia, as5Cdia ta locali ti di Me a
renum do esigue forze francesi. Un'armata di circa. 25 000 l.lomini muon al soccorso della pia~
za, ma ~sorpresa ed invenica sul fianco dalle forze spagnole che, scppure inferiori di numero,
conseguono un grande successo. Dopo 17 giorno la piatta viene espugnua.

