Page 248 - Archivistica Militare - Temi e problemi
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Giovanni Ajmone Cat
Nacque a Roma il 5 marzo 1934 da Mario, Ufficiale dell’Aeronautica, poi
Capo di Stato Maggiore della medesima subito dopo la guerra, e Carlangela
Durini, di nobile famiglia del lago di Como. Dopo gli studi liceali classici,
terminati a Como nel 1952, navigò come mozzo e marinaio su navi a vela da
trasporto e da pesca delle coste laziali fino al 1954.
Nel 1959 conseguì la laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Peru-
gia per poi dirigere e portare a termine nel 1968 la bonifica della tenuta “Sel-
ciatella” nell’Agro Pontino.
Rivolse quindi la sua attenzione nuovamente al mare; in possesso della sola
patente per nave a vela con motore ausiliario fino a 50 tonn. e del certifica-
to limitato provvisorio di radiotelegrafista. Preparò e condusse una spedizione
marittima in Antartide a bordo del San Giuseppe Due, piccola nave a vela da 34
tonn. da lui stesso concepita ed allestita, partendo dall’Italia alla fine di giugno
1969 per ritornarvi il 21 novembre 1971. L’impresa, che portò la prima nave
italiana in acque antartiche, produsse dati e notizie scientifiche di rilievo per le
quali fu insignito nel 1972 della Medaglia d’Oro di Benemerenza Marinara.
Dopo aver effettuato un’efficace propaganda divulgativa ed informativa sui
problemi dell’Antartide, preparò ed eseguì con il supporto della Marina Milita-
re un secondo viaggio in tale zona per approfondire i dati raccolti durante il pri-
mo, partendo dall’Italia il 1° luglio 1973 e facendo ritorno il 30 giugno 1974.
In seguito continuò a collaborare alacremente con varie istituzioni scientifi-
che ed accademiche come l’Istituto Universitario Navale di Napoli e l’Istituto
Italiano di Navigazione.
E’ deceduto a Como il 21 novembre 2007.
La volontà di donare alla Marina Militare il frutto delle proprie spedizioni
antartiche venne manifestata da Giovanni Ajmone Cat già mentre egli era in
vita, anche se la cosa non si concretizzò materialmente a causa di lungaggini
burocratiche. La donazione, peraltro di grande rilievo in quanto comprende, ol-
tre a notevole documentazione storica e scientifica (carte nautiche, documenti,
libri, appunti, fotografie, …) anche molto materiale e lo stesso San Giuseppe
Due, si è perfezionata per espressa volontà dell’unica erede, la sorella Rita.
Di seguito due testimonianze dell’Archivio Privato di Giovanni Ajmone
Cat: una foto del San Giuseppe Due in Antartide ed un’immagine della casa-
museo di Anzio con cimeli vari relativi alle due spedizioni.

