Page 3 - Le Forze Armate e la fine della II Guerra Mondiale - Atti 10 maggio 2005
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PRESENTAZIONE
Amm. Giampaolo Di Paola
Capo di Stato Maggiore della Difesa
Q
uesto libro ha come contenuto gli atti dell'incontro di studi "Le Forze
Armate e la fine della II Guerra Mondiale". L'evento, svoltosi a Roma, pres-
so il Centro Alti Studi Militari, il 10 maggio 2005, alla presenza del Capo
dello Stato e del Ministro per la Difesa, oltre che di numerose alte personalità civili e
militari, traeva motivo dalla coincidenza dei 60 anni trascorsi dall'8 maggio 1945.
Quella, infatti, era la data, tanto attesa, in cui l'Europa aveva finalmente potuto leg-
gere la parola "fine" al secondo drammatico conflitto mondiale.
Sì, nel maggio del 1945 la guerra era finita, ma quale sarebbe stato il destino delle
nostre Forze Armate? Tutto dipendeva da come l'Italia sarebbe stata considerata dai
vincitori: una perdente da punire o una cobelligerante, se pure tardiva, da trattare con
un certo riguardo? La risposta sarebbe poi venuta dal Trattato di Pace, firmato a Parigi
il10 febbraio 1947.
È in questo arco temporale (maggio '45- febbraio '47) che la Commissione Italiana
di Storia Militare - che, sotto il profilo scientifico e culturale, non esito a considera-
re un fiore d'occhiello del Ministero della Difesa - ha inteso focalizzare gli eventi
internazionali e le dinamiche sociali e politiche, che in quegli anni non facili incisero for-
temente sulla Nazione e sulle Forze Armate.
Tre i temi affrontati dai relatori nell'incontro di studio: le speranze e i problemi da
fronteggiare dopo la fine del conflitto; l'influenza delle relazioni internazionali; la rico-
struzione delle Forze Armate. Tre aspetti, complementari tra loro, della realtà di quegli
anni, che la Commissione ha voluto approfondire, non per una ricerca fine a se stessa,
ma per lasciare traccia significativa di un difficile capitolo della storia italiana.
I tre temi, esposti con estrema chiarezza e obiettività, sono ora negli Atti di questo
volume e sono fiducioso che verranno accolti, dagli studiosi e dai lettori in genere, con
lo stesso rilevante interesse che, personalmente, ho potuto riscontrare da parte di colo-
ro che hanno assistito all'evento.
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