Page 377 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA 377
Marina Militare - Fonte SMM Carabinieri - Fonte Cdo Generale CC
periodo, quando ebbero l’accesso a professioni fino ad allora ad esclusivo appannag-
gio maschile, consentendo così di intravvedere uno scenario nuovo in cui potevano
essere riconosciute anche come risorsa in difesa della Patria.
Anche se i contesti sociali politici ed economici sono tra loro molto diversi, tutti
sono accomunati dal fatto che, dopo una prima fase di resistenza più o meno forte,
le varie entità statuali della NATO sono passate, gradualmente, all’accettazione delle
donne come componente dello strumento militare.
Il “Rapporto Annuale 2015” del Segretario Generale dell’Alleanza riferendosi ai dati
raccolti dal Military Staff Office of the Gender Advisor nel 2015 e relativi al 2014
circa la condizione delle donne nelle Forze Armate indica che, dei Paesi NATO:
• il 72% ha un’articolazione militare che si occupa di integrazione e prospettiva di genere;
• il 70% ha programmi o ha intrapreso misure per supportare i genitori quando sono
entrambi militari;
• il 52% ha avviato programmi o stabilito una policy di conciliazione dei tempi di vita
e di lavoro;
• il 48% ha strutture di supporto per genitori single, vedovi o separati con bambini;
• il 27% ha ancora posizioni ed incarichi preclusi alle donne;
• la percentuale media della presenza femminile nelle forze armate è del 10%.
Attualmente, infatti, donne militari sono presenti in tutti i Paesi dell’Alleanza tranne
in Islanda che, come noto, non possiede una propria Difesa ma esclusivamente Forze
di Polizia e Guardia Costiera.
Per avere un’idea della composizione per genere delle loro organizzazioni militari
scorriamo i numeri, le percentuali, la distribuzione per categorie e la presenza nelle
missioni internazionali delle donne reclutate nelle loro Forze Armate. Lo facciamo
ricorrendo ai ‘Rapporti Annuali’ forniti al Gender Advisor Office dell’International
Military Staff, in particolare ai National Report to the OTAN Committee on Gender
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