Page 165 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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plicava immediatamente al di sotto, all’attaccatura col torace,   piuttosto da un seno pendulo che da un inverosimile pudo-
               fornendole un efficace sostegno. Le donne etrusche, invece, si   re stante l’assoluta nudità! Ai Romani, infatti, non piacevano
               fasciavano il petto con un lungo nastro, detto ‘taenia’, creden-  i seni cadenti, per loro tipici delle barbare, non a caso così
               do così di limitarne l’abnorme crescita. Le romane, infine, dal   raffigurate sulla Colonna Antonina, repulsione recepita dal-
               canto loro si avvalsero di tre diverse tipologie di ausili, nessu-  le donne romane che perciò in tutte le maniere studiarono di
               no però simile agli attuali reggiseno e neppure a quelli trova-  evitare. Vi era infine il ‘cestus’, una sorta di corpetto alquanto
               ti a Lengberg, trattandosi in sostanza di supporti di diversa   lungo, riservato ai seni più abbondanti. Stando alla mitologia
               consistenza e portata. Il più noto era il ‘mammilare’, una stri-  fu Venere a inventarlo consigliandolo a Giunone, per le sue
               scia spesso di cuoio, utilizzato per appiattire il seno e limitar-  ben note forme ‘giunoniche’! Stando a Marziale, invece, fu
               ne la crescita. Altrettanto usato lo strophium una lunga fascia   una sorta di esca, una trappola accortamente elaborata a cui
               di stoffa da avvolgere a spire, che sosteneva senza esercitare   nessun uomo sapeva o voleva sottrarsi!
               alcuna compressione. Una testimonianza implicita di tale in-  Tornando ai reperti rinvenuti nel castello di Lengberg, inu-
               dumento è data dal suicidio della liberta Epicari, la quale per   sitata la deduzione sull’esistenza in pieno ’400 di una raffina-
               evitare ulteriori torture preferì impiccarsi stringendolo intor-  ta lingerie e, soprattutto del reggiseno a coppe separate con
               no al collo. Nel celebre mosaico di Piazza Armerina, lo si vede   bordature e inserti di pregiato pizzo. Le coppe, infatti, che
               indossato da alcune fanciulle e il loro costume somiglia a un
               odierno bikini con reggiseno a fascia. Alla stessa tipologia ap-  In alto: Piazza Armerina, Enna: il mosaico del IV secolo delle cosid-
               partenevano pure le fasce delle prostitute di Pompei, Imposte   dette ragazze in bikini




                                                                                 parte seconda - attinenze all’abbigliamento      163
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