Page 233 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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uniformi, distintivi, equipaggiamento, armamento e insegne



              posta lungo le cuciture laterali esterne; lungo le stesse cuciture, cinque
              centimetri al disotto della cintura, si aprivano le tasche a taglio verticale,
              lunghe circa 35 centimetri.
                 I pantaloni erano inoltre muniti di tre passanti di forma rettangolare
              dello stesso panno, lunghi cinque centimetri ed applicati a cavallo della
              cintura e dei gambali, due dei quali lateralmente sui fianchi ed il terzo al
              centro della parte posteriore.
                 I bottoni erano tutti in osso annerito a quattro fori.
                 I pantaloni di tela olonetta era di taglio identico a quelli di panno ma
              erano  privi  di  filettatura,  avevano  due  pieghe  sulla  parte  anteriore  dei
              gambali per dar maggior garbo al pantalone ed un’apertura lunga circa
              13 centimetri sulla parte posteriore che veniva chiusa mediante due lin-
              guette della stessa tela munite di due fori sovrapposti ciascuna, cucite a
              cavallo della cintura e del gambale, a 10 centimetri di distanza dall’aper-
              tura; all’interno dei fori veniva passato un legaccio di filo che serviva per
              stringere il pantalone in vita.
                 I bottoni erano d’osso bianco a quattro fori.

              Camicia di lana

                 Novità assoluta nel corredo del fante di marina, la camicia in questio-
              ne, confezionata in lana turchina dello stesso tipo usato per il camisaccio
              dei marinai del Corpo Reale Equipaggi, andava a sostituire la camicia di
              fatica in uso fino a quel momento.
                 La camicia era simile nel taglio a quella ordinaria di cotone bianco ma
              più ampia soprattutto nelle attaccature delle maniche, lunga fino a scen-
              dere alla inforcatura delle gambe e aperta verticalmente sul petto per 30
              centimetri; tale apertura, collocata ad otto millimetri dal mezzo del petto,
              era munita sul lato destro da una finta della stessa stoffa larga sei centi-
              metri e munita di tre bottoni con asole corrispondenti sulla parte sinistra.
                 Il bavero, rovesciato ed alto 10 centimetri sul davanti e 14 sul dietro,
              aveva le punte arrotondate guarnite dalle stellette ed era tagliato in modo
              da lasciar libero il collo e adattarsi quanto possibile sulle spalle.
                 Sul lato sinistro del petto era riportata una tasca tagliata a forma di “V”
              alta 15 centimetri e con un’apertura superiore di 12 centimetri, la cui estre-
              mità inferiore doveva essere in linea con quella dell’apertura del petto.


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