Page 177 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
P. 177
171
una vinoria a metii. quell~ di Lomlxtrdi. Jacometti e PieraccinJ. che non erano
riusciti a strappare al congrt?5SO nient"ahro che una nsrcata nr.~ggior.tnza rcl:ui-
V".I , e che non erano stati in grado di conquistare l'appoggio di una delle due
cumponenti. "Rise<>~:~·. dh'isa su que~tioni di n:uur:4 squlsitamenlt' internu
dalla ".Destra" (i romitiani nhn: :t denunciare il Fronte. cosa condivisa d:1i cen-
trbti. ~i opponevnno alla cominu:nione del p.lllo d'unità d':t7..ionc ('(>Il il l'ci.
wst<!lluto invece dai ~uad di l.omharJil non c:ondividcv:t 1'i111Jl<l,tazionc
imema7.i<:male della "Sini~tr:.t". lnizi11\~J l'<>'>Ì il hreve ma intenso inh!TTc~no
"ccmrista". l'ulrimo tcnuuivo del J>si tli d::u-;i un ilmnagin(• dhtint:t d:tl l'd e
dal hlocc(> sovic::tico prima ddi'JIIincam<!lltO ùclìnitivo. Gli lllllli('i m..-.~1 di
..
gestione ·centrì..<lt:l" JX>rl:trono ad un "lr wagllo" ·uno -;contro interno d1c
t<'ccò livelli di aspre=t '>imih!. se non addirirrura più acuti. dei mesi pr.,c:c-
demi alla scissione di l'~lano l.l:ubc:rini. Si confrontarono due schter:um:mi
legati a opposte tesi sulla concezione dd p:milo. sulla sua funzione nel paese
e sull;~ sua colloc:azione inlcrrmzionalc" lll•.
l.a lmea della nuova dirigenza -ccnLrisla" lljl tn politK':I cstcm si o::Jsnv:t
principalm<!llte su un rifìutn dell'equazione "intcrc,si dell'Ur.s• uguali:! inlt!ressi
dd le masse lavomtrici di tutto il mondo e quindi and1e italiane". Pur premct-
t<!lldo che l'Unione Sovit!lica. pae•e sociah~1:1. duvev'd e~re clif~~· ili1 qUHI-
siasi an.tt"Co. i "e<:ntristi" c:onsitkr:wano inacccnahile ritenere gli interes.~i di
tale P:lt:..'ie coinddcnri con gli imercs.~i dd Lavoratori intemazion:tli: I'Ur_.,, era
uno 'itato. con una propria lint.':l diplommk':l curante gli inu;:n:..<;:;i o.ldl.~ i'l<•zin-
ne. c non sempre (l'esempiu pill vulrc: citato dagli esponenti di "RL-;co'>."'>:l" c:r:t
il palio t.lolotov-Rihbentrop del 1939) tale diplomazia avev·..1 coitldol<l u ,,vn:l>·
be coinciso ton gli obhìettivi delh: d;as.~i I:J••omtnd italiane e mondi;tli. Si tr:u-
la\".1. quindi. dJ rivendi~tre per il Psi e per i lavornrori che o::.. ... ~o l".ipprc:.em.tva.
un ruolo amonomo r!spcuo alle lince: politochc: sovietiche. Per Lombardi "L. l
il problema nei suoi tc:nuini più semplici er:1 w si dovesse o non si doves.~e
identifìc-.. re la poliuc.r di un partito socialista con In politica deii'Urs.o.: fermo
restando l'impegno a oppor:.l " Of!ni h:nt~tivo di distruggen:: l'Unione
Sovietica. :>i traU.l\r:J di .s<~pen: quindi come il Psi dove\rJ imerpret~tre lo >-eon-
tm fm Union~ SovietiL'<t e '>1'.111 l~lpil:tiU.tìd e il r:tf)porto di questo con l:t km:a
1
11
di cla~se interna e internazionale" ~ . '\cl .-.uo primo ~lrtil'CJI<> di fondo
,;ull'i\v:mti!. il nc:<xlìrcunn: precisi> uheriorrno:ntc: i contorni della "lu:l Jl<l.!-izio-
nc: •sr trtllfll f . ) di .~W/1ilfn- .'<->ti Partii!' S<Xiltlf..~lll ltallarw fe mm qlu .. :.;to"
quelf·af/IYJ purtllo sucia/LçtaJ IJ8Ri te 11o11 lr!li u dvmtml) dvhha Sf!RIIItt• c:nmet
cliretn'o di ttzlom• politica !'tlss(!Colldttmentv delle l!Sfgenze di pt~filfca l.."òtetra
rleii'UNSS. idennfictmtlo fu ioua di classe COli la loua tm URSS e Sta({
capitallstl' Clil_ 1l 'l sctlc:mhrc l'~pon..,mc: comunista Lon~o n-<posc lapidario:
-n compagno J<tccardo Lombardi ( ... J non s1 acwrge cbe In tJIIesto mode> nega
le hasf .<ll'SSi! dul/'ftllet-rwzfmtçlffsmfl e del socra/L~mo" 1161 • N:HuraJmeote. :ti di

