Page 50 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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dni singoli governi; prende le ùt~dsiuni di pmn~Ùtlrd a maggiomnza dci mem-
bri presenti e votanti: h:1 competenza su tutte le questi<mi invi3tegli d~ l
Comitato ministcrialt: deliberando 11 nl;tAAior.mz:t dd due: terzi: a maggiunulz:t
dct due terzi. e con riserva dell'approvaziont: da rxute del Comitato ministe
riale andfc!>"S:t :t maggior:tn7~t deì due t<.'"fZi può l'<.Tivcrc .tll't)rdine del (liomo
del ~uoi lavori quabi:Jsi qul!:>tiune d 'intere:....e comune. lranne quelle rìj.tllat-
danti la difes:t. l ministri invitano inlìne la conferenza prep;uatoria ad esami-
nare la pnssibilitii <.li f:trc cntmrc nel Consiglio t.I'F.ump:t .tltri Stati eumpd.
Così In gucrr:t trJ i Cinque lìnisce :;enza vincitori né vimi. ut <.'I>Okr<:nz:l prl..'-
p:t!"dtori;t dedi<:a tutto il ruc:;c di febbraio alla redazione del test<> delìnitivo e
il 7 marztl 1949 il Crmsigli<> consultivo dd TrJttat<> di 13ruxcllcs rivolge l'Invito
:1 partecipare al negoziato per l:t ~"'1"<.-azione dd Consiglio d'Europa ad altri cin-
que Stati eumpci: lu Oanim~~<t. l'lrbndot. l'l!:~lia. l:t Norvegia. b Svt:"li:L Nella
seduta dell'H marw 1949 il Consiglio dei Ministri it:tliano :~cceLla qllcsto invi-
to. cosi come acceU:t l'invito u part1..-cipare al negm:iato per !a conclusione dd
l':mo Atlantico.
Oi fatto l'adesiont: itali:m:t all'i.<lituzione del Consiglio d 'Europa è annun-
dillll d;.t Sforla già il 2<) gt'nn:tio 1949. a commento delle dcL'L'iioni dd Cinqut:
del 28 gennait>. in un mdiom<.~-.a~io alla nmdone. Se<tmd~l ~forut . l:t coMitu-
zi\lnl• dell'Unione cumpc<l. 1:1 formazione dd Consi~tlio d 'F.urop:t. allontan;t
ddìnltivamt:nl<: il pt'rit"Oio di un:J lt:r7.3 gut:tr.t mondiale che SiAnilìcherebbe
la Ui~truzicme <.lt>II'Europa. Qu . .tn(U :ti rupolu iwli:JflO- aggiunge- deve f:tr.-1
:twldo t.ldi'Uniorte europea. perché questa ~ l'or.t dell'Europa. Non credcre
:tii'Eump:t - conclmk· - signilìm gtt:trtl:trc indietm. c l p<>p<Jii che guardano
indietro sono perduti !.!l'H E qu:tlche giomo dopo. nella riunione del Om.siglio
dei ministri del 4 febbraio 1949. De G:LSperi afferma che l'lr:tli:J esce lìnalmen-
te d:tll'tsoi:Jmento in cui le coru.ej:(Uenze di un regime totaliwno l'avcv:mo
condot~l e ritmva t'n:ii 1~ :ou:t c.tpadt:i d'~zinne intcrnaziona le: pr<.·cis:~ che
l'llnicmc curopc;.t deve es.-.ert: il nude<.• attcJmo :•l quale: !lltli i popoli eumpei
tkvono organizz:tr~i pt:r t:e>lbuhazioni pèf pmhlcmi di imcre~c comune: con-
dudc d ichiarando che l'Unione eurupea. or)!JnL~mo eminc:ntemcntc polilic:<,).
~<:tr:ì un eflkact- strumtnto <.li fl:lt'l: . .sopr:tUull•> nclht soluziunc dci 11mblcma
tedesco uu,
ln dfelli or.t l'lt:tli:l sta da•-vero uscendo d>tll"i.~olamcnco. Prima, il 26
marzo 1949. dopo un'ullima serie di ncgoziali t<..-cnici Inizi;Hi nel settembre
194H c tcm1inuti il 22 gennaio 1949 con la puhhlic:tzione di un "Happ<mo
sulle dirt•n ive gen<.:r.Jii per 1\ utu:u.ionc pmliCI dell'unione do~anate• IH•.
Schumm1 c Sfo~ finalmente lìmr.mn :1 P;ni~i il Tmmtto per I'Unionc dogan~
lc tm b Fr::tnc.:ia c l'lwlia, il cui ohk-uiv<l R: ... ~t per<) l'Unione t.'<."onomica curo-
r>~t. Il Tran:nn :.1:tbiliS<.'I: l'llc: l'Unione dug:m.tle lniz!cri"t a funzionare entro un
anno dall'cntr:H:t in vignrt· dd Tr:tll:tll> *;:;so; '":lr.tnno ah<lliti i tlazi tk>j..r.lmlli

