Page 38 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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L’inconsistenza d’una bibliografia corposa è dunque il fatto rilevante
a proposito di Lanzarotto Malocello; né ci vengono in soccorso busti di
marmo e incisioni e schizzi a carboncino, e ancora “prove d’artista” simili
agli innumerevoli fogli scientifici di Leonardo.
Certo, si dirà, che di molti personaggi antichi non poche narrazioni ri-
sultano romanzate ed è proprio partendo da quel poco accertabile che si
sono poi costruite delle storie laterali. Dinanzi a tanta audacia ci sentiamo
un poco smarriti visto che gli eventi non andarono proprio così. Teniamoli
distanti i fatti romanzati dagli eventi verificabili ricordando sempre che
entrambi ci fanno dono del sublime: l’importante è che rimangano separati
i due solchi; in ogni caso le due differenti narrazioni ci offrono la possibi-
lità di sognare, di finire in quei luoghi, ovvero di attenuare l’oppressione
del tempo.
Il romanzo storico ha una sua fortuna quando un personaggio importante
s’impone, guadagna la scena, innalza il suo nome che peraltro già risultava
in libri o stava inciso nel marmo d’una iscrizione. Quanti romanzi sono
stati concepiti partendo, ad esempio, dal nome di un imperatore? Faremmo
fatica a nominarli tutti ma è un fatto, ad esempio, che figure come Cesare,
Caligola, Nerone, Giuliano l’Apostata, hanno mosso la fantasia di tanti
scrittori. E qualcosa di analogo può accadere quando il personaggio è, per
così dire, oscuro, e di esso si narra la traiettoria esistenziale collocandolo
nelle “atmosfere esatte” e, soprattutto, con il giusto “sapore d’epoca”.
La scrittrice Marguerite Yourcenar ci ha donato le “Memorie di Adria-
no” certamente basandosi sui testi, su fatti precisi circa l’esistenza dell’im-
peratore, ma si tratta di un romanzo e quei dialoghi così sapientemente
elaborati sono l’arte e la resa emotiva della grande scrittrice.
Ed ecco, allora, l’importanza di una traccia, almeno, del soggetto da
narrare. Una traccia che, nel caso dell’imperatore Adriano, può essere un
busto di marmo pario, delle monete, delle rarissime citazioni e gli scrit-
ti degli storici antichi. Per un momento, sognando l’esilità della traccia,
potremmo addirittura pensare ad una corniola, incisa del profilo dell’im-
peratore; ma a quelle piccole gemme da incastonare per lo più in anelli, i
romani erano soliti rappresentare i loro dèi e gli auspici come la Fortuna, la
Prosperità e anche l’Amore. Eppure, qualora fosse stato possibile trovare
una corniola con il volto di Adriano e senza disporre di altro materiale -
altra documentazione, come ad esempio certi busti e alcune narrazioni – si
può ritenere che quel graffio sulla corniola, appena osservando il profilo
dell’imperatore, Marguerite Yourcenar, per la quale la vita del Divo Adria-

