Page 63 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
P. 63
dall’Italia alle Canarie 63
allestire una flotta per l’imminente Baghla araba.
crociata, vi sarà una forte ripresa
commerciale per Genova ma anco-
ra una volta, come già accaduto du-
rante la guerra contro l’imperatore,
saranno i nobili ad arricchirsi.
Nel 1251, proveniente da Lione,
Innocenzo IV passa per Genova. È
acclamato vincitore nella sua città
natale. Egli s’adopera affinché ven-
gano riaccolti anche i fuoriusciti e
sia raggiunta la pace tra le fazioni.
Il Pontefice consente anche il rien-
tro di tutti coloro che, più o meno
apertamente, si erano schierati dal-
la parte imperiale. Così, la fazione
che fu detta dei “Mascherati”, cioè
coloro che all’interno delle Istitu-
zioni avevano operato in silenzio a
favore di Federico II, poté tornare
in possesso dei propri beni. Non vi
furono dunque punizioni o vendet-
te di alcun genere e furono accolti
anche gli ammiragli della flotta imperiale, Ansaldo e Andreolo de Mari.
Questa possibilità di recuperare quella fazione consentì in un certo sen-
so di riequilibrare la nobiltà; ed era necessario per tenere a freno da una
parte quel ceto emergente, borghese, che comunque reclamava il proprio
spazio, e dall’altra stoppava sul nascere quel “formicolare di popolo” che
in certi momenti sembrava veramente possedere coscienza di sé. Il popolo
veniva guardato con sospetto perché avrebbe potuto annunciarsi e dunque
rivendicare; e in un momento successivo anche mostrarsi come la realtà
nuova dopo la caduta dell’Imperatore e la fase che veniva ad aprirsi.
Papa Innocenzo IV con acume politico e astute mosse diplomatiche
seppe recuperare anche quelle città che s’erano apertamente schierate con
l’Imperatore, e così tutto il Ponente con Savona, Alberga, Ventimiglia. Nel
Levante, l’importante roccaforte di Lerici fu ripresa ai Pisani e così Geno-
va tornava ad osservare con animo tranquillo ogni tratto del suo golfo.
Come spesso accade nella storia, è da accadimenti nefasti come la

