Page 90 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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               subito all’immane pericolo. Appena fatto questo voto, un cinghiale entrò di
               corsa nella grotta, perché inseguito da servi dei Conti di Ventimiglia in bat-
               tuta di caccia, e si sedette ai piedi del sequestrato, che urlò ai cacciatori di
               scioglierlo dalle corde, perché il cinghiale se ne stava steso tranquillo; ciò
               permise l’immediata liberazione del suddetto Guglielmo Vitrola, il quale
               -sotto giuramento – confermò il reato subìto ed il successivo voto di fronte
               al vescovo Pietro Malocello.
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