Page 127 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
P. 127
A Scuola sul Mare.qxp_Layout 1 21/03/18 08:35 Pagina 123
111
CAPITOLO 5 123
a La Spezia, di un moderno ed efficiente arsenale. L’in- merlate alla guelfa, fiancheggiato da due prore rostrate
cremento della produzione navale finalizzato al- che sporgono lateralmente, il tutto d’oro”. Uno
l’espansione della flotta, rappresentò la base per l’inizio stemma araldico, quello tramandato fino ai nostri giorni
della crescita economica dell’Italia unitaria e la Marina e che guarnisce la Bandiera navale della Marina Mili-
fu indubbiamente uno degli artefici fondamentali dello tare, che suggella la millenaria tradizione marittima e
sviluppo economico del nostro Paese. In definitiva il navale italiana.
concetto del “prima le navi e poi lo Stato” fu il conso- Tutte queste considerazioni, che sicuramente influen-
lidamento di un millenario percorso storico, sociale, zarono e illuminarono in quel periodo il pensiero di
politico ed economico basato sulla caratteristica marit- tutti gli “operatori del mare”, suggerirono l’importanza,
tima e navale dell’Italia e di tutte le popolazioni che diremmo strategica, di possedere idonei strumenti per
hanno abitato la penisola e le rispettive isole e che forgiare e alimentare la cultura marinara degli italiani.
hanno da sempre utilizzato il mare per il proprio com- Ma non solo: Mahan aveva correttamente indicato –
mercio, per le relazioni, per ogni attività di vitale inte- tra le condizioni per lo sviluppo di un efficace potere
resse ai fini della propria sopravvivenza. È possibile marittimo – anche il possesso di un’adeguata riserva di
riscontrare tale peculiarità fin dai tempi degli Etruschi, persone adatte all’impiego sul mare in caso di guerra.
per poi continuare durante l’epopea Romana che, a dif- Scriveva il grande teorico del potere marittimo: “...per
ferenza di quanto è comunemente stato scritto vide il quanto riguarda la popolazione, non è solo il totale ge-
mare come fattore di proiezione non solo militare, ma nerale che deve essere computato, ma il numero di
anche commerciale, per proseguire con le Repubbliche gente che prende il mare o, per lo meno, che è imme-
Marinare e le città di mare che per diversi secoli disse- diatamente disponibile per l’imbarco e per la costru-
minarono il nostro territorio formando solide realtà zione di materiali navali” . Nell’epoca della
91
culturali, sociali ed economiche, per finire, come ab- propulsione velica, era fondamentale disporre di
biamo visto, alle Marine Preunitarie. un’adeguata base di individui che fossero reclutabili,
Tale tradizione è oggi simbolicamente rappresentata anche con la forza, per servire sulle navi militari e la
dalla Bandiera Navale della Marina Militare così come forte comunanza tra navi militari e mercantili rendeva
disposto del D.lgs. del Capo provvisorio dello Stato 9 particolarmente agevole quest’operazione. Nell’epoca
novembre 1947 n.1305 che così recita: “Per la Marina della propulsione meccanica e del vapore – l’epoca di
militare, la bandiera navale è costituita dal tricolore ita- Mahan – il valore della riserva non era venuto meno,
liano, caricato, al centro della banda bianca, dell’em- come notava lo stesso ammiraglio americano, quando
blema araldico della marina militare, rappresentante in scriveva che il concetto di riserva continuava “...ad
quattro parti gli stemmi delle repubbliche marinare (Ve- avere il suo peso; per prima la riserva organizzata, poi
nezia, Pisa, Genova, Amalfi) e sormontata da una co- la riserva di gente di mare, quindi la riserva di abilità
rona turrita e rostrata”. Il D.lgs. mutuava e parzialmente nell’uso delle macchine e la riserva di ricchezza” . Nel-
92
modificava quello più completo del 20 settembre 1941 l’epoca considerata in questo libro, ciò era altrettanto
che descriveva più specificamente la parte araldica: “In- corretto e vero. Le navi-asilo sicuramente rientrano nel
quartato: al 1° (Marineria Veneta) di rosso al leone di concetto mahaniano di “riserva” e possono essere con-
San Marco con la spada e con il libro degli Evangeli siderate a tutti gli effetti come strumento del potere
chiuso, quale si usava in tempo di guerra; al 2° (Mari- marittimo oltre che come impegno sociale e caritate-
neria Genovese) d’argento alla croce di rosso; al 3° vole.
(Marineria Amalfitana) d’azzurro alla croce biforcata Quei ragazzi sfortunati, destinati alla strada e a sicura
d’argento; al 4° (Marineria Pisana) di rosso alla croce pi- perdizione, non solo ebbero un futuro migliore, deco-
sana d’argento; sul tutto l’insegna Sabauda affiancata
da due fasci Littori d’oro. Lo scudo sarà contornato da
un cavo torticcio d’oro e sormontato da una corona (91) A.T. Mahan, L’influenza del potere marittimo sulla storia, op. cit.,
formata da un cerchio con motivi alternati di rostri e di p. 79.
ancore romane, cimato di quattro torri (tre visibili) (92) Ivi, p. 82.

