Page 85 - Le Forze Armate e la fine della II Guerra Mondiale - Atti 10 maggio 2005
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INTERVENTO CONCLUSIVO


                                  Amm. Giampaolo Di Paola
                              Capo di Stato Maggiore della Difesa

           Signor  Presidente  della  Repubblica,  nel  porgerLe  il  caloroso  saluto  delle  Forze
        Armate e mio personale, desidero ringraziarLa per la  Sua  presenza a questo convegno
        di storia militare davvero speciale.
           Ringrazio il Signor Ministro della Difesa, gli Onorevoli Sottosegretari, i rappresen-
        tanti del Mondo Accademico, le  Autorità, e tutti i gentili ospiti intervenuti.
           Nel sessantesimo anniversario della fine della 2"  Guerra Mondiale, le cui celebrazio-
        ni  hanno visto accomunati quanti combatterono dall'una e dall'altra parte nell'auspicio
        di  un futuro  non più  segnato da  sanguinosi confronti fra  popoli, il  tema del convegno
        di (juest'anno ha riguardato un periodo drammatico della Storia del nostro Paese e delle
        nostre Forze Armate.
           Un periodo da non dimenticare per coloro che lo  vissero e per coloro che non lo
        hanno vissuto perché la  memoria di quel periodo e di  quegli eventi non vada  mai più
        persa.
           Quegli  eventi  non  sono  però  forse  pienamente  conosciuti  dal  grande  pubblico,
        soprattutto quello più giovane, che oggi tuttavia beneficia dei sacrifici e dell'impegno di
        quanti si prodigarono  per la  liberazione e la  ricostruzione dell'Italia di oggi,  un Paese
        libero,  democratico  e  saldamente  inserito  nel  consesso  internazionale  e  nelle  sue
        Istituzioni  più  significative  quali  le  Nazioni  Unite,  l'Unione  Europea,  l'Alleanza
        Atlantica.
           Alla fine dell'ultimo conflitto l'Italia, lacerata da una guerra civile che avrebbe lascia-
         to profonde divisioni anche a distanza di decenni, era economicamente a pezzi e si tro-
        vava anche a dover ridefinire il  proprio ruolo e la  propria immagine sul piano interna-
         zionale, cui si ricollegava la  risoluzione di  questioni importanti, relative agli stessi con-
         fini  nazionali con la  Francia e  nell'Alto Adige, talvolta drammatiche, come nel caso di
        Trieste.
           Altrettanto  drammatica era in  quegli  anni la  situazione delle Forze Armate, reduci
         dalla sconfitta e pesantemente condizionate anche dalle limitazioni imposte dal Trattato
         di  Pace.
           Per  sintetizzare  questa difficilissima  situazione,  valgono,  più  di  altre,  le  parole che
         l'allora  Presidente  del  Consiglio  Alcide  De  Gasperi  pronunciò  in  apertura  del  suo
        discorso  alla  conferenza  di  Parigi:  «in  questo  consesso  mondiale  - disse  - sento  che
         tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di  me».
           Gli italiani, il Paese intero, iniziarono una faticosa, difficile opera che portò a risul-
         tati insperabili in tempi relativamente brevi. Furono anni pieni di speranza che portaro-




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