Page 274 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE:                                     274


          Achille Maria Giachino.
             Non possiamo non citare LUISA LEVI: traggo dall’articolo pubblicato da “La
          scienza a due voci” a firma Valeria Babini, che a sua volta ha tratto le notizie dall’ar-
          chivio privato della famiglia.
             “Inscritta alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della R. Università di Torino nell’au-
          tunno del 1914, frequentò come allieva interna il Laboratorio di Anatomia e Istolo-
          gia Normale (prof. Fusari, 1914-1916); il Laboratorio psicofisiologico dell’aviazione
          (prof. Herlitzka- 1918) come volontaria in tempo di guerra col grado di aspirante
          ufficiale medico” .
             Aggiungo le note predisposte dal curatore del libro Ten. Massimo Cappone:
             In Italia le stellette nascono per evidenziare lo status militare della persona che le
          indossa.
             Nel 1907 il Corpo Militare CRI, adeguandosi a quanto stabilito per l’Esercito e per
          la Marina nel 1871 con RD n. 571 13/12/1871, adotta le Stellette a 5 punte. Queste
          sono specifiche per la Croce Rossa riportandone il simbolo caricato al centro.
             L’adozione dell’uniforme grigioverde risale invece ai primi del 1917 (Circolare CRI
          n. 716 15/03/1917) quando fu necessario attuare la Circolare n. 76 che le Autorità mili-
          tari regie avevano emanato a fine 1916. Detta circolare prescriveva che tutto il personale
          militare in zona di guerra indossasse l’uniforme da combattimento grigioverde nella
          versione M1909 per truppa, graduati e sottufficiali e nelle varianti del 1915 previste per
          gli ufficiali.
             Convissero sull’uniforme M1909 e sulla variante 1915 per ufficiali sia le Stellette
          CRI sia quelle di F.A. sia in ragione dei regolamenti sia dell’effettiva disponibilità o pre-
          ferenza.
             Per il personale militarizzato o mobilitato che non avesse obblighi di leva, ad esem-
          pio buona parte dei cappellani, erano previste specifiche Stellette a 8 punte.
             Possiamo immaginare che le nostre dottoresse, ancorché arruolate nel Corpo Mi-
          litare, portassero le Stellette a 8 punte data la loro condizione di non aventi obblighi di
          leva.
             Non possiamo tuttavia escludere che, anche in questo caso, vi sia stato un uso sia di
          Stellette a 5 punte – facilmente reperibili – che di Stellette a 8 punte.
             Dall’analisi delle immagini note non si notano differenze cromatiche fra la giubba
          indossata dalle dottoresse e la gonna. Il che porterebbe a pensare che si trattasse di capi
          confezionati dalla stessa pezzatura di tessuto e quindi non di un collage fra diversi capi
          di abbigliamento. La qual cosa farebbe pensare a un’operazione strutturata, anche se va








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