Page 3 - Carte Segrete dell'Intelligence Italiana il S.I.M. in archivi stranieri
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Presentazione
Cinque secoli fa così scriveva Machiavelli: …Niente è più necessario ed utile
ad un generale del conoscere le intenzioni ed i progetti del nemico. Quanto più dif-
ficile è l’acquisizione di questa conoscenza tanto maggiore è il merito di chi riesce a
prevederla correttamente…. e ben prima di lui il saggio cinese Sun Tzu aveva
visto nella conoscenza dei piani del nemico uno degli elementi essenziali
della strategia che porta alla vittoria.
La storia della guerra è dunque da sempre legata a quella della raccolta e
dell’analisi delle informazioni, ovvero di quello che oggi chiamiamo “intel-
ligence”, ed è quindi necessario per chi studia o semplicemente si interessa
di storia militare non ignorarne questo particolare, anche se meno indagato,
settore, nel quale il nostro Paese ha scritto pagine assai significative .
Con questo volume si conclude, almeno per il momento, la ponderosa se-
rie di studi che la professoressa Maria Gabriella Pasqualini conduce da dieci
anni sulla storia dell’Intelligence italiana. Iniziata nel 2005 con un primo libro
sulla storia dei Servizi di informazione, lo studio dell’autrice è proseguito
negli anni seguenti con altri tre volumi (2006, 2007, 2011) che ripercorrono
cronologicamente l’evoluzione organica e operativa delle strutture di intel-
ligence italiane, civili e militari, fino alla prima riforma moderna, nel 1977.
Questa serie giunge oggi al quinto volume, che ripercorre la vita dei Servizi
di informazione italiani osservandola dall’angolo visuale dei paesi stranieri,
ex-alleati ed ex-nemici, nei cui archivi (Washington, Londra, Parigi, Madrid)
la studiosa ha condotto una preziosa opera di confronto dei documenti stra-
nieri con quelli italiani, ricostruendo un gran numero di date e eventi, oltre
a missioni e operazioni, tutti narrati nel dettaglio ma sempre, naturalmente,
nel rispetto dei vincoli temporali del segreto delle carte relative.
Questo volume è particolarmente prezioso dunque perché ricostruisce
fatti noti solo per sentito dire ma mai indagati sulla base di documenti d’ar-
chivio: la preziosissima Squadra ‘P’ controspionaggio di Manfredi Talamo
(MOVM), le carte trovate nella cassaforte domestica del generale Tripiccio-
ne, già Capo del SIM prima della Seconda guerra mondiale, la violazione
di codici cifrati stranieri, prima e dopo il conflitto, ora confermata anche da
fonti inglesi e americane molto affidabili.
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