Page 22 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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ITA Sono trascorsi poco più di ottant’anni dall’8 set-
tembre 1943: una data importante che segna uno
spartiacque nella storia d’Italia, dando l’avvio a una
serie di eventi dolorosi e drammatici, che avrebbe-
ro ispirato il cammino dell’Italia verso la riconqui-
sta della libertà e l’inizio della democrazia.
Donne e uomini appartenenti allo stesso po-
polo si trovarono, senza un chiaro punto di riferi-
mento, in un Paese invaso, umiliato e pesantemen-
te ferito da bombardamenti e rastrellamenti. Un
Paese in ginocchio, che seppe comunque riscat-
tarsi moralmente e materialmente pagando un
prezzo altissimo in termini di vite umane.
Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 i milita-
ri italiani, e l’Italia tutta, combatterono con genero-
sità, coraggio e valore. Il loro contributo di sangue,
talvolta sconosciuto e sottovalutato, diede forza al
fondamento etico della guerra di Liberazione del
Paese. Una Resistenza che fecondò nello spirito
l’Italia, capace di risorgere negli anni successivi
del XX secolo.
È sullo sfondo di tali tragici accadimenti che
si colloca, a pieno titolo, la mostra ideata e curata
dal Procuratore Generale Militare Marco De Paolis:
un cammino espositivo che “nonostante il lungo
tempo trascorso” costituisce, appunto, un prezio-
so momento di riflessione storiografica nell’ambito
della cruenta e dolorosa questione del nazifasci-
smo, dell’antisemitismo, delle vite stroncate, per-
seguitate e, in qualche caso, dimenticate. Prove
che non devono rimanere chiuse negli archivi ma
che devono essere portate all’attenzione delle co-
scienze di tutti noi, affinché, come ci ricorda il Pre-
sidente della Repubblica: memoria e verità siano
alla base delle democrazie.
La rilevante raccolta di documenti, fotogra-
fie, cimeli, filmati e l’attenzione posta sul profilo
giudiziario, ci accompagnano nella comprensio-
AMMIRAGLIO ne della portata e delle implicazioni dei crimini
nazifascisti commessi sulla popolazione civile e
GIUSEPPE CAVO sui militari italiani, avvenuti nella congiuntura più
critica della nostra storia nazionale. Essa restitu-
DRAGONE isce il giusto tributo a quanti sono stati trucidati
sul suolo patrio così come nei principali fronti, o
fatti oggetto di deportazioni e d’internamenti nei
Capo di Stato Maggiore lager. Mi riferisco agli oppositori politici, agli ebrei
della Difesa e ai membri di minoranze perseguitate dal regime
nazista, ma anche ai militari che hanno rifiutato
di combattere al fianco di quel regime repressivo.
Attraverso un filo ideale, un ugual sentire,
voglio citare due eventi tra i tanti che la mostra
rievoca, distanti nel tempo e nello spazio, ma che
mettono in evidenza la medesima violenza, ef-
feratezza e spregio di ogni pietas umana: quelli
del settembre 1943, quando la Divisione “Acqui”
LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945 THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945 22
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