Page 26 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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ITA Dopo molti anni, i rumori cupi della guerra rie-
cheggiano nuovamente nel cuore dell’Europa
mentre nel mondo troppe situazioni di crisi e
conflitto si profilano come una spada di Damocle
sulle nostre teste e sulla nostra voglia di serena
convivenza, di libertà, di pace.
In tale contesto non possiamo escludere che
le giovani generazioni possano trovarsi a dover
fronteggiare gli stessi errori del passato. E noi
che amiamo la pace dovremmo non escludere la
guerra, organizzarci per evitarla, prepararci all’e-
ventualità di fronteggiarla. Ed è proprio in que-
sto frangente, quando siamo ancora beatamente
occupati nella nostra fiduciosa quotidianità, che
una riflessione profonda sugli orrori del passato
ci eviterebbe la sorpresa di trovarci esposti al
dubbio di cosa fare dinanzi all’eventualità di quel-
le atrocità e crudeltà che sembrano inevitabili nei
conflitti bellici.
Sono purtroppo convinto che, per quan-
to oggi la corteccia di civiltà che si sovrappone
alla pelle dell’uomo moderno sia la più spessa
nell’intera storia dell’umanità, questa non sia una
condizione ugualmente diffusa e molta strada si
debba ancora percorrere per dominare o almeno
controllare meglio la natura egoistica dell’uomo,
il suo istinto di sopravvivenza e sopraffazione, il
suo costante rimanere nel profondo “homo ho-
mini lupus”. Ma allo stesso tempo rimango fi-
ducioso nella speranza che l’intelligenza possa
comunque imporsi sull’istinto per riaffermare il
libero arbitrio dell’uomo di decidere della propria
essenza, di scegliere se scadere al livello dei bru-
ti o innalzarsi a fondere il suo spirito con quel-
lo divino. La dignità dell’uomo non consiste nel
suo essere, ma nel suo divenire. Tra i valori più
alti che lo caratterizzano, la dignità è un bene di-
stintivo che lo qualifica vero uomo oppure bestia.
GENERALE Un involucro protettivo dell’anima pari al grado di
civiltà che ognuno costruisce attorno a se stesso
ENZO con l’intelletto e la ragione, ma anche attraverso
la libertà e la responsabilità delle proprie azioni.
VECCIARELLI sola non sia sufficiente ad evitare gli errori del
È per questo, pensando che la memoria da
passato e con la mente rivolta a quegli uomini e
già Capo di Stato Maggiore donne chiamati a servire in armi il proprio Paese,
della Difesa che ho aderito all’opera di conoscenza e diffusio-
ne delle stragi nazi-fasciste intrapresa dal Procu-
ratore Marco De Paolis, per poter continuare ad
alimentare le coscienze con la memoria di fatti
orrendi che nessun onore hanno dato a coloro
che li hanno perpetrati e aprire auspicabilmente
a riflessioni e azioni virtuose opposte alla bruta-
lità della storia.
LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945 THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945 26
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