Page 104 - Eroi nel vento - La storia dei Militari Italiani nella Guerra di Liberazione
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IL FRONTE È
            Emilio Ferreri           IN GRADO DI RECUPERARE
                                    DOCUMENTI FALSI, ESONERI,
                                  CONGEDI, LICENZE, BLOCCHI PER
                                   IL PRELEVAMENTO DEL PANE…
                                     IL TUTTO SOTTRATTO ALLA           COMANDI,
                                      MARINA REPUBBLICANA.            AMMIRAGLIO,
                                                                    QUALI SONO GLI
                                                                        ORDINI?




                                 BISOGNA TROVARE
                                DEGLI APPARTAMENTI
                                 PER NASCONDERE IL
                                   PERSONALE… E
                                 BISOGNERÀ DAR DA
                                MAGIARE A TUTTI CON
                                   I VIVERI DONATI
                                     DAL C.L.N..
                                                               LO CONSIDERI
                                                                 GIÀ FATTO!

                           OTTIMO! E
                       LA RETE TELEFONICA
                       TEDESCA TRA ROMA
                           E CASSINO?


                                          INTERROTTA,
                                   AMMIRAGLIO, COSÌ COME I
                               CHIODI A TRE PUNTE CHE ABBIAMO
                                 POSIZIONATO SULLA VIA APPIA
                                  HANNO CAUSATO NOTEVOLI
                                         DIFFICOLTÀ…











             Alcuni marinai avevano disarmato dei soldati della Polizia dell’Africa italiana, alcuni
           paracadutisti della RSI e ucciso numerosi tedeschi. Avevano recuperato fucili, moschetti,
                              pistole, bombe a mano, detonatori, munizioni.


                                   PAI, Polizia dell’Africa italiana

            Corpo di Polizia destinato al mantenimento dell’ordine pubblico nelle Colonie Italiane dell’Africa,
              in servizio tra il 1936 e il 1945 con finalità amministrative, giudiziarie, di Pubblica Sicurezza
             e di Polizia ferroviaria, portuale e stradale. Dopo l’8 settembre è operativo anche in Italia: alcuni
           membri seguono il re nel Regno del Sud, mentre altri si schierano con la Repubblica Sociale Italiana.
              Nel febbraio del 1945 il Corpo viene sciolto e gli uomini vengono inquadrati come Guardie di
                                          Pubblica Sicurezza.



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