Page 171 - Generale B.A. Enrico Pezzi - Inventario dell'archivio personale
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SERIE 6. DOCUMENTAZIONE E CORRISPONDENZA DI ELENA QUEIROLO
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di busta originaria di spedizione, è datata 8/8/1946. Le
racconta che anche suo figlio, Marco, è tra i dispersi in
Russia e che ha appreso di Enrico e della richiesta di
notizie che la famiglia Pezzi continua a rivolgere ai re-
duci. Nella seconda missiva, comunica la morte di suo
figlio. Aggiunge che in base alle ricerche condotte da lui
anche Pezzi è deceduto e la esorta a farsi coraggio;
- lettera di Mario a Elena, datata 3/8/1946. Il cognato ri-
porta quanto gli è stato detto da un capitano medico, di
recente rientrato dal fronte russo, ovvero della distru-
zione dell’aereo sul quale si trovava Enrico e del conse-
guente decesso di tutto l’equipaggio. Si dice sconvolto e
la prega di farsi forza. È presente busta originaria di spe-
dizione. Sul retro, Elena scrive: “Lettera che toglie le
speranze sul ritorno del mio Enrico”;
- lettera del prof. Germano Mancini, direttore di un ospe-
dale da campo in Russia, a Elena, datata 9/8/1946. Le
dice di aver conosciuto Pezzi nel settembre del 1942,
che tutti lo ammiravano e stimavano, soprattutto i me-
dici e il personale sanitario. Aggiunge di aver saputo che
è prigioniero. È presente busta originaria di spedizione;
- lettera di Mario a Elena, datata 16/12/1946. Mario le
allega la missiva ricevuta, in data 3/12/1945, dal gene-
rale Florio Giacomo, in risposta ad una sua epistola del
27/11/1945. Commentando quanto raccontato da Flo-
rio circa la presenza di Enrico tra i generali prigionieri
nei campi di Russia, Mario aggiunge che nessuna notizia
ufficiale ha confermato questa ipotesi e che anzi “il no-
stro caro Enrico ufficialmente è considerato disperso”.
È presente busta originaria di spedizione, con nota ma-
noscritta sul retro: “Lettera di un reduce dalla Russia
Florio Giacomo”;
- Lettera di Mario a Elena, datata 22/5/1947. Le dice di
aver ricevuto risposta negativa dal Ministero dell’aero-
nautica sulla presenza di Enrico tra i generali prigionieri
in Russia, a differenza della notizia diffusa dalla stampa
in quei giorni. Aggiunge di non aver avuto ancora co-
municati dal Vaticano, né dal Ministro della difesa, Luigi
Gasparotto, ai quali si è rivolto. Le chiede, infine, se ab-
bia ottenuto ancora la pensione privilegiata di guerra.
All’epistola di Mario si affianca una seconda lettera di
sua moglie Maria, cognata di Elena;

