Page 173 - Generale B.A. Enrico Pezzi - Inventario dell'archivio personale
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SERIE 6. DOCUMENTAZIONE E CORRISPONDENZA DI ELENA QUEIROLO
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dustriale intitolati ad Enrico. In quella circostanza ver-
ranno inaugurati un busto di bronzo del generale Pezzi
e un monumento dedicato dagli orfani del villaggio della
Consolata di Gambettola di Forlì ai loro padri, dispersi
e caduti in Russia. A questo primo scambio di missive si
affiancano: 2 cartoline con illustrazione del monu-
mento; missiva del 27 ottobre di Elena alla cognata Ca-
rolina , sorella di Enrico Pezzi, in cui racconta dell’emo-
zione provata nel presenziare alla commemorazione;
lettera di Elena, datata 27 ottobre, alla moglie del gene-
rale Rampelli, per ringraziarla della gentilezza dimostra-
tale; epistola di Elena, anch’essa del 27 ottobre, alla si-
gnora Buschetti di Gambettola, di riconoscenza per
l’ospitalità durante la permanenza nel paese;
- 6 lettere, conservate all’interno di una sola busta con in-
testazione: “Villaggio della Consolata Gambettola
(Forlì)”. Quattro missive, destinate a Elena, contengono
auguri per il Natale del 1953 e poi per la Pasqua del 1954
da parte dei bambini del Villaggio, degli allievi della
scuola media e di avviamento industriale e dell’inse-
gnante di prima media tal Teresa Silvestrini. Due epi-
stole, datate 21/4/1954, contengono i ringraziamenti di
Elena per i ragazzi e per la professoressa;
- lettera di Gregolo Guerrino [o Guercino], ex aviere pa-
dovano e reduce di Russia, ad Elena, datata 5/4/1956.
L’uomo le racconta di aver conosciuto Enrico e di es-
sere stato al suo servizio in qualità di panettiere e came-
riere, dalla Pasqua del 1942 al 27 dicembre di quell’anno.
Spera che Pezzi sia vivo. Aggiunge che sarebbe dovuto
andare a servizio da loro, una volta rientrato in patria, e
tal scopo le lascia i propri recapiti. È presente busta ori-
ginale di spedizione;
- lettera della Croce rossa italiana. Ufficio ricerche di-
spersi nell’URSS a Mario, datata 2/8/1962. La missiva
fa seguito alla richiesta da lui inoltrata per avere notizie
del fratello. Gli comunicano la Croce Rossa dell’URSS,
alla quale il 27/11/1961 era stata trasmessa la scheda di
richiesta di informazioni, non era in possesso di alcuna
informazione. È presente busta, con nota manoscritta
sul retro: “Lettera della Croce rossa italiana, agosto
1962”;

