Page 101 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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I MONUMENTI NEI LAGER
il sisteMa ConCentrazionario tedesCo
a Germania nazionalsocialista, dal 1933 al 1945, nei territori europei, edificò molti campi di concentramento
“KL”, Konzentrationslager, che usati inizialmente come mezzo di terrore per gli oppositori del regime di Hitler,
L dopo il 1939 divennero uno strumento per eliminare, brutalmente e senza processo, anche ebrei e zingari.
Durante la guerra molti “KL” fornirono la manodopera per le fabbriche di armamenti militari o industriali, mentre
altri diventarono campi di sterminio, Dachau, Buchenwald, Auschwitz, Treblinka, ecc., ove furono trucidati milioni
di persone.
Come siano state numerose le persecuzioni durante la dittatura nazionalsocialista, viene chiaramente dimostrato dal
numero complessivo di campi di concentramento riscontrato dal centro di ricerca della Croce Rossa Internazionale.
Nei territori dell’Europa occupati dalle truppe tedesche esistevano l.226 campi principali, 1.011 campi dipendenti e
114 campi di sterminio. All’interno di questo sistema morirono fra il 1939 e il 1945 oltre 38.000 deportati civili.
I loro resti, per lo più scomparsi in fosse comuni, allestite nei pressi dei Campi di concentramento, che oggi sono
diventate luogo di commemorazione, in cui le nuove generazioni del nostro Paese possano imparare come migliaia
d’italiani hanno consumato il loro martirio per i valori d’umanità, di libertà e di Patria.
DACHAU
cAppeLLA commemoRAtivA
Purtroppo, per i motivi già accennati in precedenza, non è possibile stabilire l’esatto numero degli italiani che morirono
nei lager nazisti. Nel 1963, per onorare la memoria di tutti i deportati civili che perirono durante l’Olocausto della
Seconda guerra mondiale nei vari campi di concentramento istituiti in Germania, Austria, ex Cecoslovacchia e Polonia,
nell’ambito del complesso cimiteriale di Dachau, precisamente sul colle Leitenberg, ove maggiore era il numero delle
fosse comuni, è stata realizzata dall’Associazione Veneta dei Volontari della Libertà di Verona e Venezia, una Cappella
Votiva alla cui conservazione provvede il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra per il tramite del
Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera.
In particolare, risulta che nel Campo di Concentramento di Dachau, e nei suoi numerosi distaccamenti, perirono oltre
1.500 italiani.
La Cappella, edificata su progetto dell’Ing. Ronca di Verona e dedicata alla “Regina Pacis”, è costituita da una
costruzione circolare, comprendente, al piano terreno, l’Altare, con una pregevole statua di bronzo della Madonna;
nel vano sottostante è stata ricavata una cripta che dispone di un Altare. Ai lati della Cappella due belle vetrate a colori,

