Page 140 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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136 Cittadini e Soldati - i SaCrari Militari italiani all’eStero
REPUBBLICA DI SERBIA
Belgrado
cimiteRo miLitARe itALiAno
Nel Cimitero Militare di
Belgrado sono raccolte
1.063 Salme di italiani
caduti nella Prima guerra
mondiale. Di essi, 1.002
sono noti, cinquantanove
ignoti e due noti non
identificati.
Il Sepolcreto sorge alla
periferia nord-orientale
della città in una zona
cimiteriale riservata ai
“Caduti di tutte le guerre”,
nella quale sono stati
eretti, a cura dei rispettivi
Governi, anche i Cimiteri
Militari: francese, russo,
austro-ungarico, turco e Sepolture del Cimitero Militare Italiano di Belgrado
britannico. I sedimi nei
quali sono stati realizzati tutti i predetti cimiteri, furono Ceduti alle nazioni interessate a titolo gratuito e permanente.
L’area cimiteriale italiana, a forma rettangolare, è delimitata da filari di alberi che corrono lungo un muro di recinzione
in pietra che funge da sostegno ad una ringhiera in bronzo. Il cancello di ingresso, sostenuto da due imponenti
pilastri, in un bello stile neoclassico, è stato realizzato in bronzo con fini ornamenti. La linea verticale, lungo la quale
i due battenti del cancello una volta chiusi si sovrappongono, è sormontata da una croce latina imponente ma ben
proporzionata alle altre componenti dell’ingresso.
I quattro riquadri di tombe nei quali si articola il Sepolcreto sono divisi da due viali ortogonali tra di loro. I viali sono
cosparsi di fine ghiaia bianca. Su ogni tomba è installata una croce di pietra bianca che si innalza da una piccola siepe
potata con cura frequente da farle mantenere l’aspetto regolare di un piccolo parallelepipedo. Tutte le tombe sono
individuali.
In fondo al viale longitudinale sorge un Altare in pietra, al centro del quale si erge una grande croce, anch’essa in
pietra.
In prossimità dell’ingresso, tre grandi lapidi riportano i nominativi di 254 militari italiani, morti in Serbia, le cui
sepolture, all’epoca delle ricerche delle Spoglie dei Caduti italiani, risultarono irreperibili.

