Page 195 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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AfricA OrientAle, equAtOriAle e AustrAle                              191






                                                           ZIMBABWE





                                                        fort viCtoria
                                                              tempio-ossARio


               Nel  territorio  dello  Zimbabwe  morirono  settantotto  militari  italiani  e  le  loro  Spoglie,  inizialmente  tumulate  nel
               Cimitero campale realizzato nei pressi del campo di concentramento, sono ora sistemate in un Tempio-Ossario che
               gli stessi prigionieri cominciarono a costruire a Fort Victoria fin dal 1943.
               Il suggestivo monumento sepolcrale insiste su un’area già compresa nell’ex campo di concentramento inglese di Fort
               Victoria, località a circa 250 km da Salisbury, in prossimità della rotabile che collega lo Zimbabwe al Sudafrica.
               La costruzione del piccolo Tempio che, come detto, era stata iniziata nel 1943, al termine delle ostilità non era stata
               ancora ultimata. Nel 1954 le Autorità italiane, d’intesa con la locale Missione Cattolica, decisero di completare il
               manufatto ampliandolo e migliorandolo. A seguito di tale iniziati va vennero aggiunti alla costruzione sino allora
               realizzata, due corpi laterali simmetrici che formassero con l’edificio centrale una croce latina. In tali corpi architettonici
               sono stati ricavati i loculi individuali nei quali sono stati sistemati i Resti mortali di settantotto nostri connazionali
               che nel frattempo erano stati recuperati nel piccolo cimitero del preesistente campo di concentramento, conferendo
               al predetto Tempio anche la solennità di un vero Sacrario. Ciascun loculo è chiuso da una lapide che riporta grado,
               cognome, nome e data di morte del Caduto ivi tumulato. La zona circostante è sistemata a giardino. Tutto il complesso
               è recintato da un muretto.
               La cura del Sacro luogo è affidata all’Agenzia Consolare presso l’Ambasciata d’Italia a Salisbury.
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