Page 42 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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38 Cittadini e Soldati - i SaCrari Militari italiani all’eStero
OLANDA
urante la Prima e la Seconda guerra mondiale, numerosi militari e civili italiani furono internati in campi di
prigionia all’epoca istituiti dai tedeschi nei Paesi Bassi. 182 di quei nostri Caduti (dei quali cinquantasette
D Noti e 125 Ignoti), decedettero durante l’internamento.
I Resti mortali dei caduti noti sono nel grande Cimitero Militare Internazionale di Amersfoort (Utrecht), quelli dei
283 Caduti ignoti, per la maggior parte internati politici e lavoratori volontari o coatti, sono frammischiati a quelli di
Caduti delle stesse categorie in fosse comuni allestite nei pressi di quindici località olandesi ove i nazisti, durante il
Secondo conflitto mondiale, avevano istituito lager per il transito o la permanenza degli internati.
La cura delle sepolture è affidata all’Ambasciata d’Italia all’Aja.
AMERSFOORT
cimiteRo miLitARe inteRnAzionALe
La situazione dei nostri Caduti tumulati nel Cimitero Militare Internazionale di Amersfoort può essere così riepilogata:
– Guerra 1915 -1918: trenta Caduti, tutti noti. Le Spoglie sono sistemate in un apposito Riquadro del Cimitero Militare
Internazionale. Tali Resti vennero traslati nella predetta località nel 1961 dal Cimitero Cattolico di Rotterdam-
Crooswijk e da altre località olandesi allo scopo di conferire Loro più solenne sistemazione. A Crooswijk, ove sin
dal 1919 la maggior parte di quei deceduti erano stati inizialmente sistemati, una lapide ricorda tuttora i Loro nomi
e indica l’attuale sistemazione delle Spoglie.
– Guerra 1940-1945: nell’area italiana del Cimitero Militare Internazionale di Amersfoort sono sistemate le gloriose
Spoglie dei trenta nostri connazionali noti. Le Loro tombe sono contenute in un caratteristico riquadro dalla
forma molto allungata. Tale configurazione dell’area ha consentito di realizzare i tumuli lungo una linea che ha
notevole sviluppo e comprende le tombe dei Caduti italiani noti della Prima e Seconda guerra mondiale. Le lapidi
in marmo bianco che distinguono ciascuna sepoltura sono anch’esse disposte su una linea leggermente arcuata
che segue lo sviluppo dell’asse longitudinale del riquadro.

