Page 46 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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                                                              SPAGNA





                                                           SARAGOZZA
                                                        sAcRARio miLitARe itALiAno


               Il Sacrario Militare Italiano di Saragozza è il più significativo Monumento Sepolcrale italiano in Spagna. Eretto alla
               fine della guerra Civile per ospitare le salme dei caduti italiani di parte franchista, accolse poi anche quelle di alcuni
               volontari italiani del fronte repubblicano.
               Nel Sacrario sono dunque tumulate le Salme di 2.889 Caduti italiani, dei quali ventuno appartenenti alle Brigate
               Internazionali e sono ricordati i trentasei sepolti nel Cimitero di Palma di Maiorca, i trentatrè sepolti nei Cimiteri di
               Ciudadela e di Porto Mahon (Isola di Minorca), i sepolti in vari Cimiteri civili spagnoli oltre ai 416 rimpatriati, dei
               quali 142 deceduti in Italia per ferite di guerra o malattie contratte durante il conflitto e ai 760 dispersi o tumulati in
               sepolture non individuabili dei quali 527 appartenenti alle Brigate Internazionali.
               I Caduti tumulati nella Torre-Ossario di Saragozza provengono dalle seguenti località di prima sepoltura: Huesca,
               Madrid, Guadalajara, Jarama, Malaga, Estremadura, Bilbao, Biscagha, Santander, Aragona, Ebro Tortosa, Levante
               Catalogna, Toledo. In particolare, 104 Resti di Caduti italiani provengono dal Sacrario Militare Italiano di Puerto del
               Escudo che fu dismesso nel 1975 a causa delle difficoltà di procedere alla sua manutenzione e custodia, dovute alle
               particolari avverse condizioni climatiche che caratterizzano quella località dei Monti Cantabrici.
               L’Ossario Monumentale di Saragozza è stato edificato per iniziativa e con finanziamenti del Governo Italiano in
               un’area fornita dalle Autorità Spagnole per conferire degna e perenne sepoltura agli italiani caduti durante la guerra
               civile. In stretta prossimità all’Ossario, i Padri Cappuccini eressero l’adiacente Basilica di S. Antonio dalle imponenti
               proporzioni e di stile neoromanico. La posizione reciproca delle due opere fa sembrare che la Torre-Ossario costituisca
               il campanile della Basilica anche se la Torre è rivestita in pietra grigia locale e la Basilica è realizzata in cotto.
               Il complesso comprende anche un giardino e vari fabbricati adibiti ad usi conventuali e all’esercizio delle attività
               assistenziali che il Capitolo della Basilica svolge poiché il Tempio costituisce sede Parrocchiale di un circostante
               quartiere di Saragozza.
               La Torre-Ossario e gli altri fabbricati adiacenti occupano un’area di circa 4.800 mq.
               Sacrario Militare Italiano è costituito da una monumentale Torre alta quarantatré metri. Ai lati dell’imponente manufatto
               architettonico sono stati realizzati, in due edifici che costituiscono corpo unico con la Torre, i locali destinati: a museo,
               a raccolta di cimeli e ad uffici della direzione del Sacrario.
               Alla base della Torre è stata ricavata, in un ampio vano quasi a livello del fondo stradale esterno, una grande cappella
               la cui volta è costituita dall’interno della Torre-Ossario.
               Una scalinata elicoidale, a sezione quadrata, consente di raggiungere i sette piani in cui è suddivisa la Torre. Sulle pareti
               adiacenti a ciascuna rampa sono stati realizzati quattro riquadri, contornati da cornici di pietra grigia, su ciascuno dei
               quali sono state applicate bianche targhe marmoree individuali, riportanti le generalità dei Caduti sepolti nella Torre-
               Ossario o ivi ricordati. Le targhe marmoree suddette sono 3.799. Alla base del primo piano, sulla superficie di fondo
               di un vano preesistente, sono state applicate 7 lapidi che ricordano le generalità dei 385 italiani Caduti nelle file delle
               Brigate Internazionali.
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