Page 217 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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uniformi, distintivi, equipaggiamento, armamento e insegne
risultava perfetta e la sua solidità adeguata per l’uso bellico.
Avuta l’approvazione del Consiglio d’Istruzione della Nave Scuola
Cannonieri, che proponeva l’adozione dell’arma perlomeno per gli equi-
paggi delle navi da guerra, il Ministero ordinava 400 carabine a retroca-
rica che furono sperimentate, tra l’altro, durante la campagna navale del
1866, assegnandole ai gabbieri di combattimento.
Gli eventi della guerra austro-prussiana del 1866, durante la quale le
armi a retrocarica prussiane avevano fatto strage, accelerò l’adozione di
questo tipo di armi o la trasformazione di quelle esistenti in tutti gli Stati
europei ed anche il Ministero della Marina non rimase indifferente adot-
tando come criterio la trasformazione a retrocarica delle carabine mod.
1862 in dotazione che erano tutte in buono stato a patto però che fossero
rispettate due condizioni, il mantenimento dell’acciarino esistente per non
indebolire la cassa ed un congegno semplice e con minori superfici ossi-
dabili possibili.
Con la legge del 26 agosto 1868 il Ministero assegnò i fondi necessari
per la trasformazione delle carabine della R. Marina in armi a retrocarica
secondo il sistema Albini affidando l’operazione da eseguire su 10000
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carabine mod. 1862 alla Glisenti di Brescia; contemporaneamente ve-
niva ordinata anche la trasformazione in armi a retrocarica sistema Albini
di 6000 fucili Enfield mod. 1853 ceduti dal Ministero della Guerra alla
marina le cui parti grezze necessarie alla trasformazione vennero affidate
sempre alla Glisenti per essere poi montate negli arsenali della Marina. 144
Le nuove armi trasformate continuarono ad essere equipaggiate con le
sciabole-baionette a yatagan in uso ma si ridusse la dotazione individuale
degli accessori che comprese ora per ogni arma un turacciolo, un netta-
toio ed un ampollino d’olio ai quali si aggiungevano, come dotazione di
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reparto, una molla spirale , un cacciavite ed un manico per cacciavite
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ogni cinque fucili ed un estrattore a punta ogni venti fucili; ciascun sot-
143 L’Officina Metallurgiga Francesco Glisenti venne fondata il 25 settembre 1859 a Carcina in
Valtrompia dai fratelli Francesco, Isidoro e Costanzo Glisenti.
144 Per i fucili così trasformati venne adottata la cartuccia metallica sistema Boxer ad innesco
centrale del peso medio di 32 grammi, confezionata in pacchi da 10 cartucce del peso di 460
grammi ognuno.
145 La molla spirale serviva a spingere l’otturatore dell’arma.
146 L’estrattore serviva ad estrarre la parte tubolare del bossolo della cartuccia dalla
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