Page 5 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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Presentazione





                       e squadre navali di quasi tutti gli antichi stati italiani erano dotate
                       di reparti di fanteria di marina, ben distinti dagli equipaggi ed ancor
                       più, nel caso delle galere, dalle ciurme. Costituivano, a bordo, la
              Lguarnigione dei legni ed erano inoltre utilizzati nelle operazioni di
              sbarco, assai frequenti fino agli inizi del Settecento. La repubblica di Vene-
              zia, la maggior potenza navale italiana, considerava come truppa da sbarco
              tutti i suoi reparti oltremarini, i fedelissimi Schiavoni dalmati, che ricevevano
              sempre il biscotto (galletta) invece del pane che spettava ai soldati. Altrove,
              invece, si distinguevano i reparti addetti alle galere ed al naviglio leggero
              da quelli addetti alle fregate ed ai vascelli. Distinzione che rimase sino a
              Settecento inoltrato, così nel 1713 la dinastia sabauda aveva al suo servizio
              un reggimento della Marina ed un battaglione delle Galere, distinzione che
              il più tradizionalista Ordine dei Cavalieri di Malta mantenne in vita con un
              reggimento dei Vascelli ed uno delle Galere fino alla conquista napoleonica
              dell’isola nel 1798.
                 Nell’Ottocento, con la Restaurazione, la fanteria di marina continuò ad
              esistere, solo nel Regno di Sardegna ed in quello delle Due Sicilie, oltre che
              nella Marina Austro-Veneta.
                 Nel primo con il battaglione Real Navi, costituito nel 1821 utilizzando
              elementi del disciolto 2° reggimento Artiglieria di Marina, che, nonostante il
              nome, aveva i compiti propri della fanteria di marina, come il servizio a bor-
              do dei regi legni e la guarnigione delle basi navali e delle isole minori. Questo
              reparto, elevato a reggimento nel 1859, partecipò con un suo distaccamento
              alla I Guerra di Indipendenza, distinguendosi nel 1848 al ponte di Goito, nel
              1859 e poi, nel settembre del 1860, all’assedio ed alla presa di Ancona.
                 Nel  Regno delle  Due Sicilie  l’iniziale  battaglione  divenne  reggimento
              Real  Marina  nel  1832,  venendo  in  seguito  assimilato  alla  Guardia  Reale.
              Ebbe modo di segnalarsi nella maggior operazione anfibia delle campagne
              del Risorgimento, prendendo terra per primo a Contessa, presso Messina in-
              sorta, il 16 settembre 1848, e poi nel 1860-61 con quanti avevano seguito il
              re nella piazza di Gaeta.
                 Avvenuta la proclamazione del Regno d’Italia, con gli elementi dei due
              reggimenti,  sardo e napoletano, e con quelli,  assai pochi, del reggimento
              organizzato in Sicilia da Garibaldi venne costituito il Corpo Fanteria Real
              Marina su due reggimenti, ridotti nel 1868 a tre battaglioni, assegnati rispet-
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