Page 6 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878



              tivamente ai tre dipartimenti marittimi di Genova, Napoli e Venezia (Ancona
              fino al 1866). Nonostante il valoroso comportamento dei fanti di marina sia
              nella campagna contro l’Austria  del 1866, quando a Lissa quelli a bordo del
              “Re d’Italia” continuarono a sparare con le loro carabine dalle coffe e dalle
              sartie mentre la nave stava affondando, sia nella repressione, lo stesso anno,
              della rivolta di Palermo, l’esistenza del Corpo era messa in discussione, per
              motivi di bilancio, come dimostrano i dibattiti parlamentari riportati nel libro.
              Alla fine l’insistenza di quanti, alla Camera, erano contrari ebbe la meglio ed
              il decreto di riforma della Regia Marina del 1878 non fece più menzione del
              Corpo, che venne così a scomparire.
                 I suoi compiti vennero allora demandati, per quanto atteneva alle opera-
              zioni anfibie, alle compagnie da sbarco costituite, all’occorrenza, con marinai
              tratti, soprattutto, dalle unità maggiori. Pur se dotati, ovviamente, di minore
              addestramento specifico i marinai delle compagnie da sbarco ebbero modo di
              distinguersi in Cina, nel 1900, ed a Tripoli nel 1911, quando d’Annunzio li
              definì “i garibaldini del mare”.
                 Si trattava, però, sempre di un rimedio parziale a fronte delle esigenze
              legate ad uno sbarco e fu soltanto dopo l’esperienza del reggimento Marina
              nella Grande Guerra e la costituzione del battaglione, poi reggimento, “San
              Marco” nel primo dopo-guerra che la fanteria di marina tornò a rivivere.
                 Del “San Marco”, così come dei marinai in Cina ed in Libia, si è trattato
              in diversi articoli e libri, il Corpo Fanteria Real Marina, invece, non è  stato
              adeguatamente valorizzato, e con questa iniziativa  si vuole cogliere l’occa-
              sione per conferirgli la dovuta evidenza.
                 Oltre alla sua storia l’opera illustra anche le sue caratteristiche uniformi
              (tra l’altro tutte le fanterie di marina ne vennero dotate assai prima degli
              equipaggi)uniformi che divennero simili a quelle dei Bersaglieri - così come
              il loro armamento- su precisa disposizione di Cavour, al tempo ministro della
              Marina.
                                                  Col. Matteo PAESANO    1
                                                  Capo dell’Ufficio Storico
                                              dello Stato Maggiore della Difesa




              1   Già Presidente CISM, rappresentante della Difesa per la storia militare nei consessi nazionali e
              internazionali. In applicazione del D. L. n. 95 del 6 luglio 2012, convertito in legge dall’art. 1. comma
              1, L. 7 agosto 2012, n.135 l’Ufficio Storico dello SMD sostituirà la CISM in tutte le sue funzioni e
              attribuzioni, senza soluzione di continuità, quale unica legale istituzionalità rappresentativa a livello
              nazionale ed internazionale.


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