Page 112 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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                tn etTeni circa la  partec1p3Zione dell'halìu. ~ar:ì a  lun~o pii) rilevante per i
             nostri  alle<lli  una  condizione oru:dliv-.1.  l'uhicazi<mc  geugr:t(ka  anziché  un:J
             condizion~ .:;o~~:euiva , il !-\IO apporto milit;ue :llla  cau.o;a comune  Ne é  deriva-
             to uno ~1atu." di potenza "disugu,lle". eh.: non è stato c.:orretto.  perché sotwva-
             lutal()  dall'opinione  puhhlit.-:1  interna  c  condivi<;<>  vi~'t!Vcflh!  and1e  da  :~kuni
             seuori  qualificati,  nemmeno quando.  dopo la detolonlzzazione,  I'Jt;~li.'l  si  è
             trov-ata sost:mzi:llnlente .111:!  pari con la Fr.1ncia c  il Regno Unito.
                                         ,
                Comunque vi è  in Jr:llia  a quell'ep<x ..  la  percezione dj um1  grJnde scom·
             mes.~~ nazionale  di una scclt:t determinante per il destino dd paese.  Un anno
             prima.  "  proposito  di  una scelti  meno contesrata.  l'adesione  <~l  Consiglio
             d'Europ:~,  un  editmialist:t  del quotidiano S<>ci:llisl:t  Ati(JIIfll sc:rive:  "Le  ou~)
             n:tZioni  deli'Europ:1  oricnt:!le di fronte  alle  o;ec.lici  tldl Eump:l  occ.:idcntale  in
             gam  per  raru;iunge~ la  [)I'<>Sperit~  e  il henc&-;erc.  Il  pa~o;:JlO t'  l'avv~;;nire in
             li:u.a  per taglla~ per prime il traguardo . .E(·l·u il tema  tlmmmatico della  stori:~
             dei ("lroo;simi noni" t47>.
                ll  4 aprile  1949.  il  gtomo delb fimu del P:mo Atlantico, il letder S<>U::tli-
             sw Nenni scrive nt:l suo diario:  ·~ la  guen-.1  non è  soltanto un fatto  militare
             ma  un fuuo  politico c pstcologico. la lcrz:t gucrr:t mondblc (: cominci:ua oggi.
             Non è  deno d1e dehha lrndun;i  in  fauo hellico  l'uò non esserci il conniuo
             arm:uo. Ma dil  oggi viene cmnpiuto ed anu:uo nell':unbiw <.Id  rapporto  tra le
             fc)l?x  miliwri" HH>.
                Si  tmtw  in  enli:lmhi  =~l di  ct>n~idcr:JZioni  fon<iate  ma  che giustilìcano
             alla  luce degli  avvenimenti  stJCCe~i'i l'adesione  ìraliana  al  l'atto  Atlantico.
             Nella gam verso il lx·nesserc c  1:1  pruspcrlt;ì 11talia si è  trov-.1ta  d:~lla parte vin-
             cente. Nellu guerrJ  politica I'IUIIi:t ugualmen1e si è  trov:u:1 dalln  parte vincenrc.
                S;u·;'t l'evidenm dd f:llli  ad indurre 11li  opposil<>ri dd 1949 ad n.ccelt:lre il
             l'an<>.  nel t':ISO  di  Nenni negli anni ddl':tpertur:~ :1  sinistrJ. e  nel caS<J del PO
             di .Ucrlingu<!r nd 197).  Da allura 1.1  scch•• atl:mtiC:I, non più discu:;.~a. è diven-
             taLa  parte della co,;tittvJonc non scrin:t dcll.1  nostr:t  Repuhhlica.
                Ciò  non toglit: che dopo l.t  fìnt:  della  guerra  fredda  In  ~<:elta ,ul~ntica s i
             collochi.  nell'ambito di  una p<tlitica  estera che rispcn·hi  interessi  nazion~li
             diver.;ifìcmi.  in  una  prospcutva diversa  rispettO  :t quella ori):linari:t.  Quel rJp-
             porro  frd. lwlia e  Sr;uj Uniu. che è  lu  r.~gionc pnm:t della  nostra presenza nelb
             comunit:ì  :~tlantica e  che::  ~~  è  trndouo  1n  una delcfor.t  aii'Arneric::1 delb  nostr:J
             sicurez:m. può richiedere:: ;tllual~te un ag,~omamemo :.e non una re\•i.sionc.


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             R<>logna,  1'J<4, p. 3611
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