Page 109 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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L'ADl;sJQ)<I! t)I!U:rrALL\ Al.LAt.l.l:ANZA  .~1U.l'<i1CA
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          linea  di difesa occit.lent:.lle  si .~:.m:bt·~ sprn.1.:tl:.t  il più possibile  l'erso l'Est c  i
          militari  frJnct:SI  ritenevano essenziale  .tll:.t  uife<ia  <lctrEump:l  occìdcnt:ile  la
          difc;,~, della v:.tlle del t>o. In sostnnz:1 d:l pam: francese si dt"itlcraV:J bilanci..tl't'
          la tendenza brirann.ica  nd all:trgarc l'alleanza a Nord a setpilo del Sud t.S..I.
              In  un  rrim<l  rnomcntu  l'imervcnw fmnccsc  in favore dell'Italia »U">Citcr.i
          una  re:t:ci(me  negativa In qu:tsi  llltti  i  p:tcl'i  implicmi  md  negoz~tto.  Truma.n
          esprimerà  il p:trere che sarebbe "più s-.~ggio non :tl'erc l'lwlia 1m i membri ori-
          ginari  dell'alleanza  e  possihih11cnte  di  non  .tvcrl:l  nemmeno in  futum".  Il
          r~rere dì Tn.tman  er:t  condiviso ùalle altre delegazioni,  ma  la  Fr:111cia  difen-
          dcr:ì c)stin:.llamente  Il suo punto di vi~1:t  mettendo in qu.:stionc  1.1  "'a 'i!CS...:l
          panecipazionc.  Ne seguir:ì  un b:mihccco con  l:.t  deleg:Lzione inglcs.: nMIIutu-
          mente comraria all'adel>ione italiana.
             Il Segret.1rlo  di Stato Acheson. dopo nvcr consult.ato ~lcuni .senatori fìloita-
          liani. riporter:1 l.a qu~stiun~ a Tmman nm un memorandum in cui. pur souoli-
          netndo gli aspcui  nc)lmivi ddl':tiii."Jnza  con  l'lt:tll:l. t\Jn.~idt:r.Ha p.1c.-s.::  "inlìdo".
          , j  ridli<tmerà :t  mmivi di Ctr.mere );:t::nt:r.lle (le tlifficoh:i c<>n  l~ fmnLia. il risChio
          di  riumlarc  l:t  condu.~ionc del  tr:tlUlHl, gli echi  nl!ll'ot>iniom:  puhhliat di 1m:t
          tlivisione del c•mpo alleato) per con.~igli:tl'l' l'inwes,so ddl'lmlia nell'allc:mz:t.
             Anche  l  militari del  J>emagono e.mno  fa\·mevoli all'ioc:Ju.o;ionc  dcll'li..llia.
          Uno di essi  par:tgoner:1  unCJ  schit!r.tmenw senza  l'lt:tlia ad  un sl~nore che ,.
          rechi ad un pranzo in abito dt sera  ma senza rantaloni ·mostrando una parte
          del corpo  che non dovrebbe essere mui cspost3" USI_ il pamgone non è  lusin-
          ghiero.  data  hl  posizione .strateRict  poco  vereconda  in  cui  ,rienc collocata
          l'ttalin. ma convincente.
             Truman accetterà  controvoglia  il  suggerimento ,·he verrà  otL'(.-ett:tto altret-
          l:.lnto  controvo~ll:t  dai  I"JPfH'C!>t::nt::tnti  de!(li  altri  futuri  me!lnhri  tldl'alteanza
          (all'uwcr~;ionc ddla  Gran  13remgnJ  ~~ :tAAiunger:tnno quelle dell'OI.tnd:t.  dd
          13elgio.  cld  C:mad:'l  c  uella  Norvegia.  f.tr:l  eccezione  con  il  rapprco;cnl:lntc
          frant:ese il rapprt!..;entant~: del Lus.«emburgo, spos:.tlO con un'it:tlhma).
             I.:t conclusione è  che il 1° llllliZO  1949 Tarchinni f~>mlaliZ2er3 la richiesta
          <.li  ammissione c 1'8 ricever:ì l'invito. In sost<tnza  l'Italia entrerà nel Patto Atlan-
          Jico non  mediante una  t:hian.t  manovr:1  diplomatica  ma  per  l'inizialh~l t:c>rJg-
          giosa di  un :tmbasciatore. che imcrpreter.i  in  un  modo positivo le istruzioni
          ambigue di Sforza. c  t:>t::r lo strenuo :.tppo~io ddb Fmncia.
              In lit'guito qt1alcuno reniminer:ì  tdentificando le uri~ini <.!di'adesione lt:.l-
          li~n"  in  'un':t\\ionc.:  diplc)m:ll k~t.  non svc)h:t  tult:tvèl  'li rid11t:,.l:t  lk1tli  mg.Jni
          ms!ituzion:lhncntc Lilol.ll'i degli inc.Jiri7J.i e della rt::"J'X>n,;ahillt:1  Ili politic:t estc·
          ra. andle S<:  ùa questi ncm ostacobta. c  direll:t :1d  Inserì~ l'it:llia tr.t le na2iuni
          fond:ll rici" CJI\•.
             li faLLO c:ht: UD CVt:fllO deciSIVO neU;t  SIOI'itl del OOSLrO paese ,_j~ il ri.WitatO
          non di un ordtto diplomut.ico or~•mico e  coerentenJente  fìna.lizz:.tiO. bensì dì
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