Page 125 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
P. 125

11:!>1!RCI1'0  F.  LA  NA1<>
                                                             l 19
         .
         sovierico  per  guadagnare  il  tempo  necessario 3  consentire  l'inwrv<.:mo  delle
         forze aiJe~tc.  <Hllcrkane:: in partil:obre.
            Enorme::  importanza.  per  il rapido  e  rempestivo  ;afnusso  dei  rinforzi
         NATO,  rive.~tiva la  pie::na  disponibili ti!  del  porto  ligure di Genov:J  e  di  quello
         di  Livornc>,  nei  pressi  dd  qu:~le venne  cosriwitll  !;t  prlndpa!e  baso;:  \t)!:(islic:a
         de!!'U.S. Anùy in Italia, denominata Carnp Ot:rby.
            A  rinforzo del  dispo~ili vo miliwre  italiano  schit;"rato  alhr  l'romit!nt  Nord-
         Est. l;~  NATO fìmtnziò, a partire dagli anni 'SO, il progeno di t:osrmzionc  di un
         ìmponeme  pi;~nc> di opere  di  fortifica~ione permanente dnl  Trenrln<">-Aito
         Adige fìno al Mare Adrialìco.
            In particolare.  :t  protezione della  cosidderta  "S<>glia di  Gorizia"  V<;>nnero
         alleStite tre fasce foniCi'cate.  una a ridosso del confìne, una sttl  Fiume Torre e
         l'ultim3  in  corri~pondenza del  TagLiamento,  costiruite da  un;r  fitta  rete  di
         caposaldi a srrurtur:r nucle<lre.
            Ogni opera, composta  da  torrelle enucleate di c~arro armalo, pezzi di arti-
         glieria  111  C<tverna.  cascmaue nidi di mitrngliatrici.  torrette os.'"'rvatorio. rìcove·
         ri e  posta~iooi per mortai sapienteme::nte mimerizwte ed ,rnnegate nclrcrre::no,
         di:>poneva di una scorta vivt:ri e 111\lllizioni .-;uflk ienu:  :1  garantire: umr ;nrtono-
         mb operativa di divcm\i giorni  In ambicnlc protcuo d:r  r.adi:rl>:ioni  nucle:rl'i t:d
         agenti chimici.
            u1 c.lottrin:r  600, entrat:t  in vigore  nel  1955 ai tempi della ~tnate~ia NATO
         della  "Rispo.~ta  Ma .. ~~kci:~",  a~~cgm1va alla  fortifìca7.ionc  perm;~ncnte un t·uolo
         fondament~ le anche  in opcr.Lzi<>ni ilellichc c:ll1mer·iv.:Jte dall'impiego di armi
         nucleari t:uriche.
            Nel quadro di una concezione t: di una org:tnizzazione difensiva necessa-
         riamente Iegara  al  principio NATO dell:1  difesa  :rvan~tul dei confìni nazionali,
         la  donrina deii'E.,ercito lt:iliano  non wppresentava  una  fonn1rla  per affrontar<.:
         in  campo  tattico  una  qual~iasi  fonn::1  di guemr.  in qualsivogJia  siru:rzione e
         lt::fft:ll(l.  m;t  S(liO  lll1  Orit:ntament(>  per  la  .~olu:t.itlllt: Jd p~rtfc·oJue pn>bJetn:J
         difensivo alla frontiera Nord-Oricnrale italiana.
            Anche  le dvrtrim: successive  ~Ila 600  conrinu:mmo a  f:tr gnandc  affìda·
         mento  $u!  f;more rem:no e  con.~egucntc::mc:ntc 'ulk.•  struuuro.:  •amiche t~l mp;ili
         o  r ennanenli,  rwculiannente  sul c.trmsaldo. che  sar.1  il  c rrdin<:  <.lt::lla conce-
         zione difensiva it.rli:rn:r  lìno allu serie 800 compresa.
            Annoti~tmo.  lnfìnc. <.:ht:  l'origin:rlltù dclln dmtrin:~ italiana risr"·uo a quelli.!
         In  vigore  presso  ~,tl i  :tltri Es!.!rdrì N1\TO,  risiedevu  prnpriu  nella lìduci:1 ancora
         riposta  nella  forrificazione  permanente.  no nostante  1\rv vento dd!..:  armi
         nucleari t:rnit he ed  i  risult:ui  neg<rtivi forniti dalle grandi lince fortifìcate nella
         seconda guerra  mondiale.
            La decisio11e:: di fare ~:~mdamcnto sulla funific:rziiJnC permanente cr:1. perJI-
         tro. il riS~.ahato di un:t serie di fattori  qu:rli  la  ne<:cl>-~ità di  condurre 1:r  b:an;tglia
   120   121   122   123   124   125   126   127   128   129   130