Page 159 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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lA ~VOLti\ F.I.LìTO~I\LE.IWJ. l~ III'RII.f 1')-IX IJ) Il. PRI~I/\TO ll!'GII~I'P.KI/\l\'0   l'53

             In questo clima.  nel novembre dt:l  '47, allntver.~o un rimpasto, cntmmno
          a far pane del govemo i soci3ldemocrmici di Giuseppe Saraga1  e i repuhhlic..-:J-
          ni di Ugo La  Malfa a  rwnco della  Democrazia Crlstmna e  dei  lil.>er.Jli. già  pre-
          senri, que1>1.i  uhimi. :ti governo nella  pers<>n;t  di Luigi  Einaudi. Naa:tue co:-.i  il
          primo governo centrista che ebl'll: 1:1  lìducia della Camem il 19 dicemhn> 1947
          e  nacque la  formula  tenlrista,  espres.~ione c-.mmerìstica  del sistema  politico
          italiano,  nella quale la  Democt'J.zia  Cristiana  :tssumeva  la  funzione  di fYJJlito
          cardine della allearua.
             Sul  fronte  opposto all:t  fine  del  '47,  per iniziativa  di  Ncnni.  nacque  il
          Fronte popolare.  nel quale un forte  mmivo di mohilitazione fu  r-Jppresentato
          dal mito di St:c~lin e dell:t Unione Sovielic:J.
             Ma  al di là del mito sovietico.  il  r-.Jdicamento dei paniti della sinistra e  in
          particolare del  P:c~rtito comunista  nella s<.x:ietà  italiana era esteso e  profondo;
          e,-;si  si facev:tno foni delle r;tme rivent.liC<tlioni popolari Jegme ai disagi e  alle
          ristrettezze del dopoguerra. Il  richiamo miuco al  modello sovietico e allu ligu-
          ra  di Stalln si i.UJrc:cciava  dunque con  le rivendlcazioni popolari  e  con il ri-
          chiamo ai  valori  della  CostiLL1zione:  il  partito  si  muoveva sull:.t  lint:'.J  Ji una
          dopph1  identità  che  era  alla  base di  quella che Togliaui :,'tesso definì con  la
          fonnula della "doppiC7.2:1".
             Il  Fronte  popolare tiene  al  Pal:tspon di Milano  il 12 fehhr:1io  1948  una
          gr:tnde manifestazione in cui si preannunzia il lono durissimo della  campagna
          elettorale per le elez.ioni dd 18 aprile.
             Ma  un  colpo  decisivo :dia credihilitii  della  rmpaRand:t  comunist:t  fu
          inferto.  nel  febbraio  de.l  '48.  tlalla  crisi  in  Cecoslovacchia:  a  un  governo di
          coalizione se ne era  so..-;tituito. sono la  pressione  dJ  Mosca  e  deUa  :1zionc
          am1ala del pan.ito comunista, uno di strellli osservanza comunista;  il 10 mart.u
          il  corpo  di .fon  Mu.-;Myk,  min•stro degli esteri  del governo deposro, crJ  srmo
          trovato morto soLto  b  fìne.~tr-<1  della sua abitazione. In Italia la  propaganda di
          sinb1rJ prt:st.:ntò gli eventi cecoslovacchi come la nspost:• dc:lle fort.e f!Opohtri
          ad un complotto d~llo fipionaggio ameri<:ano: ma l'imprt>ssione nella opininne
          pubblica  fu  enorme:  si  inlrawidc::  nella  avanzata  comuni ta  una minaccia
          incombente sulla libert:il del pae,o;e.
             la  percezione  di  quesra  minaccia  fece  supemre le Jncerrc:zzc  c  le resi-
          stenze: che si  erano manifc:stale sulla  scclw  cenlrbt~l  nel  mondo cauolico.  La
          Chies:1  si  schierò apenamente  contro  ti  pericolo  c.Ji  un successo  dd Fronte.
          Nd febh~du <.Id  '48 nacquero i Comitati dvid  Ne fu prommcm.: Luigi Gc<ltla,
          che tlaJJ·onobrt:: del '46 ricopriva la cari<.':l  di presi(lenre dt::II'Azione mnolic-.1. l
          Comitati civici furono form:ùmeme distinti dalla organraazione di Azione cat-
          tolica. alla qu<ile il Concordato victav:J  un diretto intervento nella politica , m:1
          di fauo coinvolsero a fondo gli uomini c:  le strutture ddla associazione e delle
          ste.<;~e  parrocchie  italiane  alle  quali  i  comitati  si  appoggiavano  realizzando
          co~l una t-apillare pre-;enz.-1  nel paese.
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