Page 163 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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Alla proresw conwdina si allbnc:t la lcm~ per l'ocC'upazione. A Modena il
9 gennaio del '50 si h3nno gravi inddt.•nti a seguito della drastica riduzioni:!
dd numero dcRii operai delle Fonderle riunire.
La prot.:sta sociale e le J:Xllemid1è :;u.5cit311: tblla dura rt:pressione ddle
fur?.c dell'orJine huono un ptsame contraccolpo sul governo: nel n~wemh,-.,
1949 :,i dimcuono i ministri sodaldemocr.uici; a dicembre dal Iom ~-anto i
liberati polemizzano contm il progeuo di riforma agr.1ria. L'Il genn:lio 1950
DI.' Ga:.p<:ri rassegna le dlmissi<Jni elci governo.
All:1 nnc dello stesso mcs~: na~t.·e un nuuvo govc.:rnn gui<.lato da Dc
Gaspl!ri al quale la sinb;ll':l demc)n"i.~tian:~ rifiuta di p:1rtedpare :l causa della
rinnovata presenza. al ministero dd Tesoro, d! Giuseppe Pella. giudicato
responsabile d.i um• poliric-J cconomic:l non adegu~ra alle esigenze dello svi·
luppo. 1\II;J nell'aprile successivo Dosseti diventa vice segretario del pmt.iro e
tlll'inizio del giugno la sinistra c.o>cc raffomna dal Ili con~n.:sso dd partito che
si tiene :1 V~nezi,l. La panedpazione della sinistra al govc:rno del paniw
segna l'avvio dd la .sta~i<mc: del rifonnisnm ceni rista.
Ma b polilic:1 rifomlatrict: ~ffmza le oppcl~i7Joni bUlla d~lr.t della O.C.
menr.re ~ul vcrs:c1nte opposto b sini.sll~t tenue :1 riconqulst:uv al Nmtl le po~i
zloni perdute nelle: elezioni uel 18 aprile. Così l':~re-.1 del centro ~ en).<;;l da
destra e da sinist1~1. Nellt: dez.ioni amministrative del 1951-52 la D.C. cade ùal
48.5% dei consensi del 18 aprile al 3S% clrc-.1. ll <.:alo t- più fcJrte ;\1 Su<.l dove la
propriCI:l fondiaria con le sue clientck- si onent:l vcrn> la de~rra ncofascisra.
È signilìcativo il tentativo. J~worito d..llo stesso Pì<J l\'11. di dar vita a Roma
per le elezioni amminitratlve ad una lìsta civica che comprenda a fiancn alla
D.C. c;;poncmi ddb destm monarchie-o.~ c missimt. Il tentativo. chiamato ·opc:.~
r.tzione $tua.o" perch~ ,11 vecchio leader popobrc Fu chiesto di as.~umerc il
.
ruolo di me.diawre. falli rer lt: resistenzt: di una pane della D.C • di De
Ga.spc.ri c dello stto'$.~0 Srua.o, ma rese t.IHt:lvia Vi!;ihilc la pr(:scn7~1 di un:• forte
oppo~izione al ccntri~lll<l ùcga,;pcriano nel mum.Jo t:uwlit'XI.
In que:.1o cOnt«sto nt~sce ndi~ D.C. e in Dc Gasp<.-ri stt::S.'i<l l"id~d di llllll
"dl!lllt>er:lzia rrmcna": in una f:unos:• inte.rvi~r:t al ""1\ilcs.o;.~g.~em" ddi'H luRiio
1952 egli evoca l'esigen7.<1 di uno "l'ìt;LtO fone" Matura così la pmposta ùi una
rifmma dettor.lle che. as.,egnando l1n forte p1·emio :.1lla ('<l:iliz.ionc vinccrue,
ga.nntisa:~ la St!lhilità del governo e 1:1 possibilità di una sua più incisiva azione.
Nell"imcnto di De G;b'>peri la nforma clcnor:•lc doveva consentire un rJ.ffor-
7.amcnto ddi'L-sc.:Culivo cht: rendt.:s..<;c possibile il proseg1.11mcnlo. con maf!(ini par·
J..menwri sutnd<!ntcmente ~unri. della politk<• ct.•ntrist;t; il disegno dcga:.periano
era ciOC:: ancora una volta ~-onr.nulo a quello dt'i g•1.1ppi ùcll<l de:.tr.1 cmolk'a.
Ma la riforma deuoralc dd '53 prcv.:deva un premio purtkohtml~tc
.Jit<>: t paniti :1pparenrari. rurcht: :we.s.,ero r.aggiuntv la met:ì pill uno dei voti
.tvrebbt:ro avuto ìl 6S% dei seggi Hll:l Camera. una soglia assai vidn:• :l qudla

