Page 63 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
P. 63

I.E INTE(:MMI<>NI  VtJ!Tic:t.U  1.A CFC!.           )7

         Monnel Sllp<.:va che, pcr risolvere il pmbkm:t, his(>)lnaVl c;tmhiarc i dali ddlu
         Slc:>so lr.tsfonnandok>.  E .sapeva  :mche. cresciuto alla sn~<>l:t  di sano realism<1
         della Fr-Jncia ~·onmdin:a.  che. :alla richiesla lt:dcst-:t ùi aument:trc:  la pr<lduzkme
         di acci.aio  da  'l l  a  14 aonnt:ll:aw "noi diremu di no.  ma  !lli Amcrkani  itt.~btc­
         r:mno. Alla flne no! faremo delle riserve. ma ct:<Jeremm<f' t lSI. Che fare>
            Nelb  tesra  di Monnet  cominciava  a  f:usi ,,rr.tda  l'idc-J  che  il ~olo m<>C.Io
         d'impe~.hrc (tlhi  Gennania  di  rimerterc  le m:mi sulle  ba:.i  n~neriaJl della  sua
         potenza  militare  stesst:  md  sonoporle  Jl contrnllo di  un'autorità  alla  quale
         .Lnchc la  Fruncia avcS~oc consentito di ~o11omeuersi. Ma  questo primo abbozzo
         della  costruzione comuniwria  app:arlv;~  ;~ncorn  <l  Monnct  com<:  incrte .
         .s.::nz'anima.  Contepito co.,ì.  il  pn>geuo cnl  forse  de:>tinato :1 rispondere  :~Ile
         preoccupazioni di swlisli  powri d'imnmgìnazicme - c  ques1o ero  c:omunqu~:
         la prima ga111nzia  dell:1 sua credihllilà - m~ non a t1uellc di chi vol~s • ..-c, a par·
         lire  da questo  progetto,  ritrovare  la  possihililà  di  pens:Jre  !'.avvenire.  O<.'<.~>r­
         rcva  lcj._'<lrc  b  soluzione di  questo  problem::t  crucble,  ma  pa·nicolan:.  :a  un
         discg·no storico prcs<.:ntando i l  primo come il  ).terme òd sc::<.~mdo.  Il  dL~q:no
         non polev:t cs~ere che  l'unit;1  europe:t. È a  qucs10 punto che Monnel si c<m-
         vinsc di avere identilìcmo IUlli i lcrmini di un progctto globale e operativo: d:J
         un' impa.-;se "si può uscire in un solo modo: c.:cm  un':azionc c:onc:rct:t  c  ris<>lut.J
         su  di un  punto  llmitato ma  decisivo.  che  provochi  un  c.~unhi:uncnto fonùa-
         memalt: su  <1uesto pun1o c  moditìchi  pruwessiv:tmenlc i  termini ddl'insicmc:
                   12
         dei problemi"  M.
            Al disegno di  Monne1  m>tncava  orm:ai solo l':tzione e  il successo.  L'occ:t-
         siont' era  propizia,  pt:Khi!  il  cambiamento pu?>  ='iere  accettato da chi )lt:sti·
         sce  responsahilit<1  di  governo  solCl  sorto  l'incomhen7<~ dell:J  ncccs.~ilà.  E  l~
         nect$.~11~ cr.t  mppresen1a1a  dall'appuntamento londine.se dt!l 10 maggio quan-
         do Schumran  avrebbe dovuw ~cinglicre, in ua,  incontro  con  Dt!'.lll  Ac.heson  t'
         Eme.<t  Bevin, il nooo tt:de:;co.
            CrJ<;ì  Monnt:l  rcda,;~u.  con  l'ahao di  rochi  IÌdali  ~:oll:thoratori,  il  fanmo;o
         tnemor.tndum <.Id 21'! aprii~ eh~ fece pcl'venirt· a !'ichum:tn c  in cui dclinc:-.tv-.t  un
         pro~etto. reso  piì:a  preciso da un  secondo memomndum  in d.at:l  3  maggio,  di
         ltn'autorita  sovrannazionale  cui affidare  il  cllfbont: e  l'acdaio fr.mco-H."Cl..-,co.
         Nel giro eli seue giorni. un;.a frcncliO.J  girandola di avvenimenti p<mò il progt:ll()
         Monne1 a trovare il cort.o;cnso di Schuman, tlel Consiglio c.l<:!i  ministri fmncese. di
         Adcnauer.  a  essere  formalmente  r resenl.:lto  da  Schuman  nel  Salo m.:
         dell'Orologio Il 9  maggio, :a  provoc:1re •ma  vivace  irrìtazion~:: ìn  lkvin <.'  so'>tt:-
                    2
         gno in Acheson ' 71.  L'ma uella nasd1:1 ùcll:a Comunità europea era seocc.'!tlli l:/1!1.
         U Plano Plcvcn e  la  ConJuenza della CECA
            La  viccncl!l che ha  portato alle origini <.Iella  CECA >i  è  rlpropo . .,ta. dopo lo
         scoppio  dclht  gucrr:a di Cm~a.  ncll'e.~tate-auwnnu dello stes.'>n  anno o;ul  tt:lllll
   58   59   60   61   62   63   64   65   66   67   68