Page 138 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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               ta al disopra della sottoscrizione essa è divisa in 16 rombi.
                  La data della carta e il nome del cartografo sono indicate nella seguen-
               te leggenda: Presbiter Bartolomeus de pareto civis Ianue Acolitus San-
               tissimi Domini nostri pape composuit hanc Cartam MCCCCLV in Ianua.
               Alcuni centimetri sotto la leggenda era un’altra iscrizione di cui può leg-
               gersi soltanto la prima parola Camara------ed al basso della pergamena
               uno scudo con al traverso alcune fasce orizzontali a scacchi ed ai lati di
               esso due grandi maiuscole N.V. che può interpretarsi Nicolaus Quinlus cui
               era dedicato il Planisfero e che fu di famiglia ligure poiché apparteneva ai
               Parentucelli di Sarzana.
                  Credo opportuno notare come nel Planisfero fra i colori l’argento è
               quasi dappertutto svanito e mutato in un bruno azzurrognolo o nero, che
               potrebbe forse derivare dalla ossidazione dell’argento al contatto del sol-
               furo di potassio, o del cloruro di zolfo che trovansi, benché in tenuissima
               misura,  sparsi  nell’atmosfera.  Nel  Planisfero  il  campo  d’argento  della
               bandiera di Genova che è nella Lanzerotta vedesi appunto mutato in una
               tinta bruna, ed alcuni grossi uccelli delineati nelle acque del Nilo sono
               nerissimi ed erano probabilmente cigni con manto argenteo.
                  Questa mia osservazione vale non poche altre carte nautiche nelle qua-
               li ebbi campo di riscontrare gli stessi cambiamenti cui andò soggetta la
               tinta d’argento. Roma, Biblioteca Vittorio Emanuele
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