Page 184 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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            3)  I.:immissione della Milizia nell'Esercito comporterebbe i seguenti provvedimenti:
                riconoscimento giuridico della Milizia in essenza e ordinamento;
                estensione integrale ad essa di  tutte le  leggi, i regolamenti, le disposizioni va-
                rie  di  carattere generale vigenti nell'Esercito;
                assunzione  da  parte  dell'attuale  comandante  generale  delle  funzioni  di
                "Sottocapo di  S.M.  dell'Esercito";

                assunzione, da  parte della Milizia,  dei seguenti compiti:
                •  operazioni di  guerra con btg.  indivisionati nelle divisioni di fanteria;
                •  leva,  reclutamento, mobilitazione;
                •  istruzione postmilitare e governo di  tutta la massa in congedo;
                •  rapporti col Paese;
                immissione del personale in s.p. della Milizia nei corrispondenti ruoli dell'Eser-
                cito conservando il grado attuale e in sede d'anzianità da determinare da spe-
                ciale  commissione.  Ciò, previa concessione all'Esercito  d'un corrispondente
                aumento  all'organico:  cosicché  nessun  danno  ne derivi  né  ai  preesistenti  al
                ruolo né agli  immessivi

                assegnazione alla  Milizia  di  tutta la  forza  in  congedo:  ufficiali,  sottufficiali
                e truppa.


             4)  La Milizia verrebbe quindi ad assumere  la  seguente struttura e fisionomia:
                le  attuali  legioni sarebbero conservate come organi di  reclutamento e  am-
                ministrazione;
                i btg. cc.nn. entrerebbero a far  parte organica delle divisioni di fanteria in ra-
                gioni di 2 per divisione (2 x 54 =  108); e - date le loro caratteristiche di mo-
                bilità e leggerezza - troverebbero impiego profiquo in compiti di esplorazione,
                sicurezza, inseguimento;
                i btg. esuberanti a tale necessità (i btg. esistenti sono 132; impiegandone per
                le divisioni 108 ne resterebbero disponibili 24)  rimarrebbero a disposizione
                dei C.A.  "rinforzo alla copertura" come già attualmente si  pratica.  La Mili-
                zia  conserverebbe così  i suoi  simboli,  le  sue  insegne,  i suoi  nomi tradizio-
                nali, nonché quei compiti battaglieri in cui si perpetua il suo spirito squadrista
                ongmano.
                La  Milizia,  utilizzando  la  sua  organizzazione  a  carattere  capillare,  che  la
                rende presente in quasi  tutti i comuni del  Regno,  assumerebbe in  pieno le
                funzioni  di:
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