Page 185 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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           •  Aggiornamento  costante  della  preparazione  della  massa  in  congedo  (post-
             militare, corsi  ufficiali, ecc.);
           •  Governo  della  massa  in  congedo  (disciplina,  avanzamento,  aSSOClazlOOl
             d'arma ecc.);
           •  Leva e reclutamento;
           •  Mobilitazione militare;
           •  Mobilitazione civile;
           •  Difesa del  territorio in tempo di  guerra:

           compiti che sono attualmente devoluti  ad  organi vari con interferenze e
           dispersione  di  energie.

           [ ... ]
           La  Milizia  immettendosi  nell'Esercito,  ne  diverrebbe  in  definitiva  parte es-
        senziale,  incaricata  di  preparare,  reclutare,  mobilitare,  di  mantenere i  rapporti
        col  Paese,  di  rendere sicure le  spalle dell'Esercito operante e di  concorrere alle
        operazioni.  Essa  comprenderebbe:
           132 btg.  cc.nn.  "indivisionati" e di  "rinforzo alla  copertura";
           l'organizzazione territoriale (zone, distretti, comandi militari di comune (157));
           la  forza  in congedo;
           l'Armata  territoriale,  comprendente  btg.  presidiari,  di  difesa  territoriale,
           di  difesa contraerea e  costiera e  incaricata in guerra di  proteggere tutto il
           territorio nazionale  [ ... ]


        5)  Il trapasso dalla situazione attuale a quella d'arrivo  potrebbe attuarsi secondo
           le  seguenti linee generali:
           assegnazione  immediata e permanenti dei  btg.  cc.nn.  alle  G.  D.;
           sostituzione  graduale  delle  zone  e  dei  distretti  con  personale  in  s.p.  della
           Milizia;
           nomina dei comandanti militari di  comune;
           intensificazione della post-militare e dei  rapporti col grande Paese, specie per
           quanto riguarda l'utilizzazione  ai  fini  militari delle  organizzazioni  del  Partito
           e  Corporative.



           (157)  I "comandi militari  di  comune" erano nuovi  uffici  territoriali  proposti  nel  progetto
        e da  istituirsi  in  ogni  comune:  «La  vita  del  comune sarà cosÌ  integralmente  regolata  nelle  sue
        attività  fondamentali:  amministrativa e  politica:  podestà e  segretario  P.N.F.;  religiosa:  palTO-
        co;  militare:  comandante militare  di  comune».  Ministero della  Guerra,  Gabinetto Il  problema
        della Milizia,  ottobre  1939, p.S. AUSSME,  Hl/l.
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