Page 182 - Carte Segrete dell'Intelligence Italiana il S.I.M. in archivi stranieri
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furono investite nel S.I.M. Ciò nonostante, la mancanza di fondi imponeva con
frequenza che gli incaricati del recapito di copie riservatissime di intercettazio-
ni agli Uffici Centrali dovessero ricorrere ai mezzi pubblici per raggiungerli.
La Sezione crittografica era divisa in tre Sottosezioni, la Diplomatica, la Mili-
tare e Ricerca, la Commerciale. Le prime due erano divise in base alla lingua
utilizzata e/o per gruppi linguistici, con grande flessibilità, in dipendenza del
momento in cui il lavoro doveva essere svolto e dei risultati conseguiti. L’ec-
cessiva elasticità dell’organizzazione permise certamente di ottenere successi
ma rappresentava anche un pericolo per la sicurezza dei dati, considerando
che troppe persone venivano a conoscenza di notizie relative a zone geografi-
che che non erano di loro diretta competenza.
La parte più significativa del lavoro fu fatta dalla Sottosezione ‘Diplomati-
ca’ che era in grado di leggere dal 70 al 90% del traffico relativo a Ambasciate
e Consolati con i rispettivi uffici ministeriali in patria. I risultati erano riassunti
in un Bollettino che andava al Ministero degli Esteri, dopo essere stato sotto-
posto al Capo del Governo, mentre quelli delle Sezioni Militare e Commerciale
venivano veicolati dal S.I.M. ai ministeri interessati, sempre dopo essere stati
sottoposti a Mussolini. Il portoghese, lo spagnolo e il romeno non presentava-
no difficoltà anche perché i codici o i cifrari di queste lingue erano relativamen-
te facili da comprendere per gli italiani.
Della Francia erano letti un buon numero di messaggi, quasi il 90% anche se
i francesi utilizzavano molti sistemi di cifratura. Della Svizzera venivano letti
molti messaggi ma non tutti, perché una parte avevano un codice in tedesco
di difficile penetrazione. Dell’Austria poco si seppe fino circa al 1932 quando
Dollfuss, divenuto capo della Cancelleria austriaca, si avvicinò molto al fasci-
3 AUSSME, H6, r. 6, smo. Nel 1933 le relazioni migliorarono e Mussolini nell’aprile di quell’anno
rapporto del febbra- si recò a Vienna in visita ufficiale e decise si sostenere il Cancelliere austriaco
io 1934 e luglio 1934;
r. 6/bis. contro le mire di annessione dell’astro sorgente in Germania: Hitler. L’Austria
4 Per la storia dell’Au- era ormai una pedina nella politica europea e di grande interesse per l’Italia: fu
stria dal 1933 al 1938
cfr. tra gli altri, Ri- addetto altro personale su quella nazione così che le intercettazioni e relative
chard Lamb, Musso-
3
lini e gli inglesi, TEA decifrazioni migliorarono. Quando l’Austria fu annessa al Terzo Reich, il 13
Storica, Milano, marzo 1938, anche i codici usati dalla Germania erano già stati decifrati dal
4
2002, p.295 e ss.; Wil-
liam Shirer, The Rise S.I.M. che non smise mai di occuparsi della corrispondenza diplomatica tede-
and Fall of the Third
Reich, Crest Book, sca, nemmeno in costanza di alleanza.
New York, 1960, p. Tutti messaggi della Jugoslavia erano decifrati.
440 e ss.; Winston
Churchill, La secon- Per quanto riguardava la Spagna, tutto il traffico fu letto fino al 1937 e poi
da guerra mondiale,
Milano, 1951, Parte subentrarono delle difficoltà, nonostante l’intervento italiano e l’amicizia con
I, vol. I, p. 289 e ss.
5 V. il più recente vo- Franco, dovute a una più accurata sicurezza messa in atto dagli spagnoli sui
lume di Alberto San- codici. 5
toni, Ultra intelligen-
ce e macchine Enigma Il Messico non presentava molti ostacoli per la decifratura.
nella guerra di Spa- Della Turchia, prima della guerra, gli italiani potevano leggere solo una par-
gna. 1936-1939, Mi-
lano, 2010. te del traffico, ma durante la guerra fu possibile al S.I.M. decifrare quasi tutto.
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