Page 148 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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             NCLUSI
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                                     NI
     CONCLUSIONI                                                               Marco De Paolis
                                                                               Marco De Paolis






      Il lungo percorso della costruzione della Repub-    all’azione criminale dei nazisti, bensì a coloro che
      blica Italiana, costituito da tanti eventi che hanno  vorrebbero liberare il proprio Paese. Insomma, un
      preceduto la Costituzione del 1948, passa anche  vero e proprio stato di eccezione.
      e soprattutto dal sacrificio delle nostre Forze Ar-         A questa enorme e drammatica ingiustizia se
      mate nella Seconda guerra mondiale e da quello,  ne aggiunge un’altra, particolarmente amara.
      non meno doloroso e importante, tributato dalla             Quella della giustizia negata: negata alle vit-
      popolazione civile. Distruzioni e devastazioni dei  time  sopravvissute,  a quelle cui sono stati  strap-
      territori rurali realizzate secondo le tecniche di de-  pati gli affetti più cari; a quelle che – come ebbe a
      sertificazione, come avviene nella valle del Setta, a  dire Lorenzo Buzzini nel processo per la strage di
      Monte Sole alla fine di settembre 1944, dove oltre a  San Polo di Arezzo, e che aveva sette anni quando
      massacrare quasi 800 persone, vengono distrutte  i militari tedeschi gli trucidarono l’intera famiglia  –
      un centinaio di fattorie e vengono eliminati centi-  dalla vita non hanno ricevuto nulla. Alle migliaia di
      naia di capi di bestiame. Fucilazioni, impiccagioni,  famiglie italiane che subiscono queste tragedie, si
      violenze e torture praticate nelle città verso colo-  aggiunge nel dopoguerra l’insolenza di una giusti-
      ro che si oppongono all’occupazione nazista. De-    zia negata e rinchiusa in un armadio che icastica-
      portazioni violente di civili e militari verso campi di  mente venne chiamato “l’armadio della vergogna”
      sterminio o verso campi di prigionia da cui moltis-  (Franco Giustolisi).
      simi non torneranno, e dove troveranno solo priva-          Richiamando, quindi, una parte del testo di
      zioni, umiliazioni, sofferenza e violenza.          quell’abnorme provvedimento giudiziario che nel
            Il progetto di morte del nazismo si realizza  1960 metteva una pietra tombale sui processi e
      anche attraverso una insidiosa e paradossale mi-    sulle indagini sui crimini nazisti e tedeschi dopo
      stificazione della realtà: per poter massacrare im-  l’8 settembre ’43, la mostra vuole capovolgere il
      punemente migliaia di inermi prigionieri di guerra  senso di quell’atto di ingiustizia per sottolineare
      Italiani, i nazisti qualificano come traditori quei sol-  come  “nonostante il lungo tempo trascorso” quei
      dati che per restare fedeli al giuramento prestato al  crimini non siano dimenticati e che il sacrificio dei
      Re e alla Patria, non cedono le armi e non passano  nostri soldati e quello degli uomini e delle donne
      nelle file dell’esercito germanico o della c.d. Re-  che in ogni parte del nostro Paese hanno subìto la
      pubblica Sociale. È così che in Grecia, in Albania, in  violenza dei crimini di guerra, non sia parimenti di-
      Jugoslavia e negli altri territori esteri ove si trova-  menticato. Anzi, sia ricordato, spiegato e onorato
      vano dislocati i nostri reparti, si consumano atroci  affinché oggi i giovani possano conoscerlo e farne
      massacri di inermi prigionieri di guerra colpevoli  strumento per la propria formazione di cittadini.
      unicamente di tener fede al giuramento prestato al          In questo senso, il riconoscimento dei valori di
      proprio Paese.                                      libertà, democrazia e solidarietà che sono posti alla
            La mistificazione colpisce anche i civili: at-  base della nostra Costituzione e del nostro Stato si
      traverso una sovversione delle regole che viene  afferma anche attraverso quella di quei principi di
      imposta sottilmente mediante un meccanismo  diritto – naturale, nazionale ed internazionale – che
      psicologico analogo a quello che priva di umanità  i processi penali militari ai criminali di guerra tede-
      coloro che vengono avviati ai campi di sterminio,  schi hanno tentato faticosamente di realizzare.
      i civili vengono trasformati in ostaggi, in soggetti
      colpevoli solo perché residenti nello stesso terri-
      torio dove operano i patrioti combattenti. Le azio-
      ni di guerra delle formazioni partigiane vengono
      abusivamente qualificate come attentati, come se
      fossero attività terroristiche; e gli inermi e inoffen-
      sivi cittadini (perfino le donne, i vecchi e i bambini)
      sono ostaggi la cui uccisione non è da attribuire



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      LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945       THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945  148 8





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