Page 150 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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     INTERVENT                       O D      EL PRESID                   ENTE
     INTERVENTO DEL PRESIDENTE

     D   ELLA REPUBBLIC                                A
     DELLA REPUBBLICA
     SERGI
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                                         ARELLA
     SERGIO MATTARELLA
     CERIMONIA IN OCCASIONE
     DEL 79°ANNIVERSARIO
     DELLA LIBERAZIONE




      Civitella in Val di Chiana, 25/04/2024.             quella  del loro popolo, ma inutilmente. Furono
      Rivolgo un saluto a tutti i presenti, alla Vicepresi- uccisi anch’essi – come abbiamo sentito poc’an-
      dente del Senato, al Ministro della difesa, al Pre- zi – insieme agli altri. Alcuni ostaggi, destinati
      sidente della Regione, al Sindaco, alle Autorità e,  alla morte, rimasero feriti o riuscirono a fuggi-
      con affetto particolare, a tutti i cittadini di Civitel- re. Nei loro occhi, sbigottiti e impauriti, rimarrà
      la e ai Sindaci presenti.                           per sempre impresso il ricordo di quel giorno di
          Siamo qui, a Civitella in Val di Chiana, riuni- morte e di orrore.
      ti per celebrare il 25 aprile – l’anniversario della     Sono venuto qui, oggi, a Civitella – uno dei
      Liberazione–, a ottanta anni dalla terribile e disu- luoghi simbolo della barbarie nazifascista – per
      mana strage nazifascista perpetrata, in questo  fare memoria di tutte le vittime dei crimini di
      territorio, sulla inerme popolazione.               guerra, trucidate, in quel 1944, sul nostro territo-
          Come abbiamo ascoltato, poc’anzi, dalle  rio nazionale e anche all’estero.
      parole del Sindaco, della Professoressa Ponza-           Non c’è alcuna parte del suolo italiano – con
      ni, dalle letture – e ringrazio Ottavia Piccolo per  la sola eccezione della Sardegna – che non abbia
      averci coinvolti, con commozione, nei drammati- patito la violenza nazifascista contro i civili e che
      ci ricordi che ci ha illustrato – e dalla testimonian- non abbia pianto sulle spoglie dei propri concit-
      za straordinaria di Ida Balò, gli eccidi avvennero,  tadini brutalmente assassinati.
      oltre che a Civitella, a Cornia, dove la crudeltà        La regione che ci ospita – la Toscana – è tra
      dei soldati della famigerata divisione Goering si  quelle che hanno pagato il più alto tributo di san-
      sfogò in maniera particolarmente brutale, con  gue innocente, insieme al Piemonte e all’Emilia
      stupri e uccisioni di bambini.                      Romagna. La Magistratura Militare e gli storici,
          Nella stessa giornata si compiva, non lonta- dopo un difficile lavoro di ricerca, durato decen-
      no da qui, a San Pancrazio, un altro eccidio, dove  ni, hanno, finora, documentato sul nostro territo-
      furono sterminate oltre settanta persone.           rio italiano cinquemila crudeli e infami episodi di
          Come è attestato dai documenti processua- eccidi, rappresaglie, esecuzioni sommarie.
      li, gli eccidi furono pianificati a freddo, molti gior-  Con queste barbare uccisioni, nella loro stra-
      ni prima, e furono portati a termine con l’inganno  tegia di morte, i nazifascisti cercavano di fare ter-
      e con il tradimento della parola. Si attese, cinica- ra bruciata attorno ai partigiani per proteggere la
      mente, la festa dei Santi Pietro e Paolo per esse- ritirata tedesca; cercavano di instaurare un regi-
      re certi di poter effettuare un rastrellamento più  me di terrore nei confronti dei civili perché non
      numeroso di popolazione civile.                     si unissero ai partigiani; cercavano di operare
          La tragica contabilità di quel 29 giugno del  vendette nei confronti di un popolo considerato
      ’44, in queste terre, ci racconta di circa duecen- inferiore da alleato e, dopo l’armistizio, traditore.
      tocinquanta persone assassinate. Tra queste,             Si trattò di gravissimi crimini di guerra, con-
      donne, anziani, sacerdoti e oltre dieci ragazzi e  trari a qualunque regola internazionale, contra-
      bambini. Il più piccolo, Gloriano Polletti, aveva  ri all’onore militare e, ancor di più, ai principi di
      soltanto un anno. Maria Luisa Lammioni due.         umanità.
          Il parroco di Civitella, Don Alcide Lazzeri,         Nessuna ragione, militare o di qualunque al-
      e quello di San Pancrazio, Don Giuseppe To- tro genere, può infatti essere invocata l’uccisione
      relli, provarono a offrire la loro vita per salvare  di ostaggi e di prigionieri inermi.



      LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945       THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945  150






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